GIOVANNI DI DIO, SANTO

GIOVANNI di DIO, santo. - Fondatore dell'Ordine ospedaliero dei Fatebenefratelli. N. a Montemor-o-Novo in Portogallo l'8 marzo 1495, visse e svolse il suo apostolato nella Spagna. Accolto fanciullo in Oropesa (Nuova Castiglia) da un agiato fattore, fu pastore e agricoltore; soldato, partecipò alla guerra tra Carlo V e Francesco I e alla difesa di Vienna, assediata da Solimano II. Nuovamente pastore a Siviglia, passò a Ceuta, lavorando da manovale alle fortificazioni della città ed erogando lo stipendio a sollievo dei poveri. Tornato in Spagna, esercitò il commercio ambulante di libri a Gibilterra, quindi aprì una piccola libreria in Granada (1536).

Dopo una predica del b. Giovanni d'Avila, decise di consacrarsi totalmente alla gesta, alla penitenza e alle opere di misericordia. Per espiare i suoi peccati ed attirarsi umiliazioni, si finse pazzo e perciò fu rinchiuso nel Regio Ospedale, dove subì pazientemente il duro trattamento terapeutico allora in uso. Nel 1537, benché povero, col soccorso di qualche generoso, fondò in Granada un ospedale. Nell'organizzazione di esso, pur non avendo fatto studi medici, ebbe grande intuito igienico-assisten-

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(per cortesia del p. Russotto) GIOVANNI DI DIO, santo - Ritratto di D. V. Diaz (sec. XVII). Affresco nella chiesa del « Dulce Nombre de Maria » - Valladolid.
ziale: stabili reparti distinti per febbricanti, contagiosi, storpi, paralitici, cronici e pazzi, mettendo un sol malato in ogni letto, a distanza uno dall'altro. Contemporaneamente soccorreva bisognosi, fanciulle pericolanti, donne di cattiva vita, ai quali provvedeva alloggio, cibo, indumenti, educazione, lavoro. Attorno a lui si raccolsero alcuni compagni, che, dopo la sua morte, cresciuti di numero, e fondati altri ospedali nella Spagna e in Italia, furono eretti prima in semplice Congregazione (Pio V, 1571), poi in Ordine religioso (Sisto V, 1586; Paolo V, 1611 e 1617). Dalle parole con le quali il Santo, a tarda sera, chiedeva l'elemosina per le vie di Granada: « Fate bene, fratelli, a voi stessi, per amor di Dio », i suoi discepoli in Italia sono chiamati: Fatebenefratelli. M. a Granada l'8 marzo 1550. Fu canonizzato da Alessandro VIII nel 1690 (la bolla di canonizzazione fu promulgata da Innocenzo XII nel 1691). Leone XIII lo proclamò patrono degli ospedali e dei malati (1886) e Pio XI patrono degli infermieri e loro associazioni (1930; cf. AAS, 23 [1931], p. 8 sg.). La festa cade l'8 marzo.

BIBL.: L. del Pozo, S. Juan de Dios, 5ª ed., Madrid 1929; O. Marcos, Cartas y escritos de S. Juan de Dios, ivi 1935; R. Jardim de Castro, S. João de Deus, um herói português do século XVI, 2ª ed., Lisboa 1946; I. Giordani, G. di D. santo del popolo, Firenze 1947; L. Ruland, Gespräche um Johannes von Gott, Würzburg 1947; M. Gomez-Moreno, Primicias historicas de S. Juan de Dios, Madrid 1950. Gabriele Russotto
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“GIOVANNI DI DIO, SANTO.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), p. 351. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/giovanni-di-dio-santo.