MENNONE, VESCOVO DI EFESO

MENNONE, vescovo di EFESO. - Visse tra la fine del sec. IV e la prima metà del sec. V; era già vescovo di quella Chiesa nel 431, quando venne adunato il grande Concilio.

Nei lavori di esso sostenne energicamente s. ALESSANDRO (v.) contro i partigiani di Nestorio; ma già all'inizio aveva loro vietato l'uso delle chiese e negato il permesso di celebrarvi la festa della Pentecoste.

Dal Conciliabolo degli Orientali fu deposto insieme con Cirillo, ed imprigionato, ma subito liberato per ordine dell'imperatore Teodosio e lasciato nella sua sede. Si conserva una sua lettera al clero costantinopolitano.

BIBL.: Tillemont, XIV, pp. 295-485; Hefele-Leclercq, II, pp. 234-48; M. Jugie, Le decret d'Ephène sur les formules de foi et la politique anticatholique en Orient, in Echos d'Orient, 30 (1931), pp. 257-70; C. Hole, s. V. in Dictionary of Christian biography, III, p. 901 sg. Emanuele Romanelli
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“MENNONE, VESCOVO DI EFESO.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), p. 418. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/mennone-vescovo-di-efeso.