MENSURIO, VESCOVO DI CARTAGINE

MENSURIO, vescovo di Cartagine. - Governò la sua Chiesa nei difficili anni dalla persecuzione diocleziana (303) al disastroso dominio di Massenzio in Africa (311). Fu uomo di carattere, abile nel superare le inevitabili difficoltà del momento: al console Anulino consegnò alcuni libri eretici, al posto delle scritture richieste.

Disponeva energicamente alcuni eccessi nell'esaltazione del martirio. Dopo la persecuzione, i rigoristi della Chiesa di Cartagine e di quella di Numidia lo accusarono di lassismo e di aver consegnato dei libri sacri. Morì nel 311, durante un viaggio di ritorno da Roma, dove lo aveva chiamato Massenzio per essersi rifiutato di consegnare il diacono Felice che lo aveva offeso.

BIBL.: L. Duchesne, Le dossier du donatisme, in Mélanges d'archéologie et d'histoire, 10 (1890), p. 589 sq.; H. Leclercq, L'Afrique chrétienne, Parigi 1904; Le fonti (s. Ottato, Zosimo, s. Agostino) sono raccolte e studiate da P. Monceaux, Histoire de l'Afrique chrétienne, IV, Parigi 1913 e da H. von Soden, Urkunden zur Entstehungsgeschichte des Donatismus (Kleine Texte, 122), Bonn 1913.