MERMILLOD, GASPARD

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MERMILLOD, GASPARD. - Cardinale, n. a Carouge (diocesi di Ginevra) il 22 sett. 1824, m. a Roma il 23 febbr. 1892. Ordinato sacerdote nel 1847 fu vicario alla parrocchia di S. Germano a Ginevra. Nel cantone di Ginevra, dove l'intolleranza ed il radicalismo calvinista dominavano incontrastati, M. si fece deciso asserire e difendere dei diritti dei cattolici. Nel 1848 protestò indignato contro la espulsione del vescovo Marilley.

Con il concorso dei cattolici francesi e piemontesi sollecitati dalla sua predicazione, riuscì nel 1857 ad aprire a Ginevra, dove i 20.000 cattolici erano raccolti in una unica parrocchia, la nuova chiesa di Nostra Signora ed egli ne fu il primo parroco. Per combattere il razionalismo calvinista fondò gli Annales catholici. Nominato vescovo titolare di Hebron ebbe il governo di tutti i cattolici del cantone di Ginevra; ma questo, che doveva essere il primo passo per il ristabilimento della gerarchia cattolica in Svizzera, non ebbe seguito per il rinchiudere dell'Intolleranza protestante. Anzi, con il 1870 si intensificò l'oppressione contro i cattolici per la pretesa dell'autorità cantonale di imporre loro la costituzione di una Chiesa nazionale (1872). La nomina del M. a vescovo fu ritenuta illegale ed egli ebbe l'ordine di rinunciarvi. Poiché il M. non consentì, il 17 febbr. 1873 fu espulso dal cantone e costretto a stabilirsi a Monthon presso la frontiera (cf. su questi fatti G. Goyau, Une ville église: Genève, II, 3a ed., Parigi 1919, p. 149 sgg.).

Nel 1881 ebbe incarico da Leone XIII di visitare in Danimarca, Svezia e Norvegia le chiese cattoliche. Consultore della Congregazione degli Affari Ecclesiastici straordinari nel 1882, fu nominato l'anno dopo vescovo di Ginevra e Losanna e creato cardinale di curia nel 1890.

Avvertì l'importanza della questione sociale e sostenne con la parola e con gli scritti che la si doveva risolvere mediante l'ausilio della religione la quale sola poteva, secondo lui, avvicinare l'operaio al padrone ed il povero al ricco. Nel 1882 al M. era stata affidata la direzione di una commissione con il compito di studiare al lume della dottrina cattolica tutte le questioni d'economia sociale e specialmente quelle che riguardano i lavoratori, e di determinare i veri principi valutando in qual conto essi fossero tenuti e in qual modo sarebbero potuti prevalere in mezzo alla società. Egli fu pertanto tra coloro che efficacemente prepararono la via alla Rerum Novarum.

BIBL.: L. Jeantet, Le card. M., Parigi 1906; Ch. Compe, M. d'après sa correspondance, ivi 1924; G. B. Nicola, Gli sviluppi della Rerum Novarum in una recente commemorazione del card. M., in Rivista internazionale di scienze sociali e disciplinare ausiliari, 102 (1925), pp. 193-201; A. De Gasperi, I tempi e gli uomini che prepararono la Rerum Novarum, 3ª ed., Milano 1945, passim; L. Riva Sanseverino, Il movimento sindacale cristiano dal 1850 al 1939, Roma 1950, passim. Silvio Furlani