Noto anche come:
Merlin Cocai, Merlin Coccio;
latino: Merlinus Cocaius, Theophilus Folengus
FOLENGO, TEOFILO. - Poeta, n. a Mantova l'8 nov. 1491, m. a Campese di Bassano il 9 dic. 1544. Da ragazzo studiò presso un prete, nel Ferrarese, e nel 1509 entrò nell'Ordine dei Benedettini, vivendo fino al 1525 tra Brescia, Mantova e Padova.
In questo periodo uscivano la prima redazione del Baldus (Venezia 1517), e la seconda (Toscolano 1521), in latino macaronico, e sotto lo pseudonimo di Merlin Coccio. In seguito ad attriti con i superiori, nel 1525 uscì dall'Ordine, senza darsi però (come per molto tempo s'è scritto) a vita gaudente. Per cinque anni stette lontano dall'Ordine, pubblicando nel 1526 un poema in lingua italiana, l'Orlandina, e nel 1527 il Casa del Triperuno, in versi e in prosa, in latino, in macaronico e in italiano. Nel 1530, per essere di nuovo ammesso nell'Ordine, si ritirò in solitudine presso Sorrento, e nel 1534 entrò nuovamente nei Benedettini. Nel frattempo aveva pubblicato un poema in ottave, L'Umanità del Figliwal di Dio (Venezia 1533 ca.). Scrisse inoltre numerose altre opere agiografiche ed ascetiche, tra le quali giova ricordare l'Atto della Pinta. Ma il F. più noto è il poeta macaronico, il felicissimo autore (più che della Moschaca, della Zanionella e degli Epigrammi, che con il capolavoro compongono le Maccherones, ora in ed. A. Luzio, Bari 1928) del Baldus, poema ricchissimo d'ironica umanità, fantasioso e realistico al tempo medesimo, frutto di educazione letteraria squisita e di abbandonata umore popolaresco. I recenti studi, soprattutto del Billanovich, hanno cancellato l'immagine di un F. mondano ed eretico, restituendo alla sua pura immagine di poeta un equilibrio culturale e morale, derivatogli essenzialmente dagli studi sacri e dall'abito religioso.
Bibliografia6 opereG. T. Goffin, Bibl. essenziale di T. F., in Riv. di siameri letteraria, 1 (1924), pp. 83-101; C. Cordiè, T. F. e la critica moderna, in La r
BIBL.: G. T. Goffin, Bibl. essenziale di T. F., in Riv. di siameri letteraria, 1 (1924), pp. 83-101; C. Cordiè, T. F. e la critica moderna, in La rassegna, 44 (1936), pp. 157-75; L. Mestedaglia, Aspetti della realtà storica in Merlin Cocci, Venezia 1939; R. Croce, Le Macaronee del F. e la critica moderna, in Poeti e scrittori del piano e del tardo Rinascimento, I, Bari 1945, pp. 154-76; G. Billanovich, Tra d. T. F. e Merlin Coccio, Napoli 1948 (dove sono fusi studi e ricerche pubblicati precedentemente); C. Cordiè, L'ediz. principale delle 'Maccherones' folenghiane, in Bibliofilia, 51 (1949), pp. 37-85.
Petrocchi, Giorgio. “Folengo, teofilo.” In Enciclopedia Cattolica, vol. V, col. 1469. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950. https://azioneromana.com/it/article/folengo-teofilo.
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Petrocchi, Giorgio. “Folengo, teofilo.” Enciclopedia Cattolica, vol. V, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950, col. 1469. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/folengo-teofilo.
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