MESLIER, JEAN

MESLIER, JEAN. - Non si conosce l'anno preciso né della nascita né della morte, ma certo è vissuto tra il 1664 e il 1733. Curato di Etrépigny nelle Ardenne, il suo nome è stato tramandato da Voltaire in uno scritto dal titolo Extrait du testament de J. M., che è una violenta diatriba contro la religione cattolica, dove il defunto curato affermava di aver perduto la fede.

Dava le ragioni della propria incredulità consistenti nel fatto che nei Vangeli aveva constatato l'esistenza di contraddizioni che non sapeva spiegarsi e che avevano sconvolto la sua mente. Per M. il cattolicesimo è contrario alla natura perché esalta la sofferenza, ed è contrario alla ragione perché sarebbe fondato solo sulla fede. Per il M., ateo completo, la religione è un'impostura. Più tardi, nel 1768, Voltaire, nell'Evangile de la raison, con il titolo di Sentiments du curé M., diede una seconda versione del famoso testamento assai diversa dalla prima. Ma ormai la maggior parte dei critici sono concordi sulla non autenticità dello scritto attribuito al M. e pensano che soltanto Voltaire ne fu l'autore. Anche il D'Holbach trasse ispirazione da questo scritto per comporre nel 1772 il Bon sens du curé M.

BIBL.: J. Haar, J. M. und die Beziehungen von Voltaire und Holbach zu ihm, Amburgo 1928; A. R. Morehouse, Voltaire and J. M., Nuova Haven 1936.