IETHRO (EBR. JITHRÔ; EX. 4, 18 JETHER)

IETHRO (ebr. Jithrô; Ex. 4, 18 Jether). - Sacerdote di Madian, suocero di Mosè (Ex. 2, 16; 3, 1; 4, 18; 1, 5, 8, 12, 14, 27). Cultore del vero Dio (Ex. 18, 11 sg.; Inde. 1, 16; 4, 11), è detto cenia (cineaus).

In Ex. 2, 18 c Num. 10, 29 è chiamato Raguel (Rê'ûl). Sembra che I. sia soprannome o titolo d'onore («ecclesia»), come watar (ebr. Jether) delle iscrizioni sabee e il titolo di imâm tra i musulmani; mentre Rê'ûl («amico di 'El») è nome proprio. Per l'identità I. Raguel è già la versione greca dei Settanta che in Ex. 2, 16 pone due volte 'Ioôgô. Data l'incertezza di significato dei nomi ebraici esprimenti parentela, può ben darsi che Raguel sia l'avo di Sephora e il padre di I., come Hobab (Num. 10, 29) sia solo cognato o parente di Mosè.

I. accolse Mosè, fuggitivo dall'Egitto, e gli diede in sposa la figlia Sephora. Presso I. rimase Sephora con i figli quando Mosè ritornò in Egitto per compiere la missione datagli da Jahweh. I. glieli riconduce quando, vittorioso, Mosè conduceva libero il popolo d'Israele verso Canaan; e gli consigliò di affidare a uno scelto numero di anziani il disbrigo degli affari meno importanti (Ex. 18).

BIBL.: F. X. Kortleiter, De antiquis Arabiae incolis eorumque cum religione Mosaica rationibus (Commentationes Biblicae, 3), Innsbruck 1930, p. 75 sg.; A. Clamer, Les Nombres (La Ste Bible, ed. L. Pirot, 2), Parigi 1940, p. 279; A. Vaccari, La S. Bibbia, I, Firenze 1943, pp. 186, 369; M. Torres, Jetro, sacerdote de Madian, in Rivista biblica, 6 (1944), pp. 254-62. Per le relazioni dei nomadi Centi con i Madianiti, cf. L. Desnoyers, Histoire du peuple hébreu, I, Parigi 1922, p. 72. Francesco Spadafora