Enciclopedia Cattolica vol. VI, 1951 Storia, storici e biografie varie Trattazioni storiche

ILLIRICO (ILLYRICUM)

English Cita

Noto anche come: Illiria; latino: Praefectura praetorio per Illyricum

ILLIRICO (Illyricum). - Regione costiera ad oriente dell'Adriatico, comprendente in origine la Dalmazia e l'Albania, che sotto l'Impero romano si estese progressivamente all'interno fino al Danubio e sul mare fino all'Egeo, esclusa la Tracia. Fu evangelizzata da s. Paolo (Rom. 15, 19), che vi soggiornò più volte fino al termine della sua attività apostolica (Tit. 3, 12: si reca a Nicopoli, ove chiama Tito). Prefettura del pretorio da Diocleziano in poi; le corrispondeva nell'epoca costantiniana, quando ancora non era organizzata la gerarchia ecclesiastica, un gruppo di sedi vescovili per forza di circostanze in frequenti relazioni tra loro, come appare nel Concilio di Sardica (343-44); durante però lo stesso sec. IV cominciarono a prendere speciale importanza due sedi, residenze imperiali, Sirmio per l'I. occidentale e Tessalonica per l'orientale; decadendo però Sirmio, in quella zona acquistarono influenza Aquileia, Milano (s. Ambrogio) e più tardi Salona; Tessalonica già dalla fine del sec. IV cominciò ad avere importanti incarichi dal Papa, sicché andò delineandosi la istituzione del cosiddetto vicariato, quasi una specie di legazia.

Si vede così nel sec. v una gerarchia completa, formata di province corrispondenti alle province civili, Norico Ripense e Mediterraneo (metropoli Lusitano e Teurnia), Dalmazia (metropoli Salona), Pannonia I, Valeria, Pannonia II (metropoli Sirmio), Savia, formanti il gruppo occidentale; Mesia I, Dacia Ripense, Dacia Mediterranea (metropoli Sardica), Dardania (metropoli Scopi, poi Giustiniana I), Prevalitana (metropoli Scodra), Macedonia (metropoli Tessalonica), Epiro Nuova (metropoli Durazzo), Epiro Vecchia (metropoli Nicopoli), Tessaglia (metropoli Larissa), Acaia (metropoli Corinto) e Creta, la quale ultima però si mantiene ecclesiasticamente quasi a sé.

L'ascesa di Costantinopoli, come capitale dell'Impero e quindi anche come importantissima sede vescovile e poi addirittura patriarcale, da un lato, le molte relazioni dell'I. dall'altro con la Sede Romana, fecero di questa regione il campo classico di contesa fra la vecchia e la nuova Roma in materia giurisdizionale (ancora non si parlava di scisma); ci furono tentativi, a cominciare da s. Giovanni Crisostomo, da parte di Costantinopoli per estendere l'influenza bizantina sull'I., ma per la tendenza occidentale del paese e per la vigilanza papale, andarono a vuoto; la storia ecclesiastica illirica dei secc. v, vi e vii è tutto un tessuto di misure amministrative papali, esercitate direttamente o per mezzo del vescovo di Salona, per l'I. occidentale (senza alcuna intromissione di Costantinopoli in questa parte); e direttamente o per mezzo del « vicario » di Tessalonica o d'altro incaricato, per l'orientale; inoltre la Sede Romana esercitava influenza sull'I. fino a Scodra per mezzo degli amministratori dei patrimoni pontifici di Dalmazia e Prevalitana. Sotto Giustiniano (535), Tessalonica, che era ormai praticamente decaduta dal vicariato per la sua partecipazione allo scisma acaziano (fine del sec. v; principio del vi), lo perdette a favore della patria dell'Imperatore, la neoeretta Prima Giustiniana, e di altre sedi che a volta a volta ricevevano importanti incarichi. Il risultato fu che l'I. occidentale e le province settentrionali dell'orientale (specialmente la Prevalitana) mantennero sempre una fisionomia e un'ortodossia schiettamente romana, e quelle meridionali, seppure talvolta si lasciarono trarre a movimenti eretici o scismatici, finirono sempre con il tornare a rettificare la propria posizione.

È caratteristica, ad es., la posizione costante dei vescovi illirici nei grandi Concili (Efeso, Calcedonia ecc.): pure contando degli esponenti di forte valore teologico, si mantengono da principio esitanti o neutri, finché, appena cristallizzatasi la posizione romana, automaticamente vi si riannodano.

Le invasioni barbariche che sommersero la maggior parte della penisola fecero da una parte scomparire quasi tutte le antiche sedi, e dall'altra resero difficili le relazioni di Roma con le superstiti; ne approfittò l'iconoclasta Leone Isaurico per staccare l'I. da Roma e attribuirlo a Costantinopoli: la costa adriatica da Scodra in su continuò però nella sua tradizione, mentre da allora il resto della regione, pure attraverso a proteste pontifice e a locali resistenze, fu in pratica perduto per la diretta giurisdizione romana; l'ultimo atto del dramma si svolse circa la giurisdizione sui Bulgari (seconda metà del sec. IX) insediatisi in province illiriche, e perciò reclamati da Roma; da allora anche in materia di eresia e di scisma, se non sempre, molto spesso l'I. orientale seguirà Costantinopoli; vero è però che oramai del toponimo ecclesiastico « I. » non si parla ufficialmente più.

Bibliografia9 opere
BIBL.: L. Duchesne, L'Illyricum ecclesiastique, in Byzant. Zeitschr., 1 (1892), p. 531; id., Autonomies ecclesiastiques, Eglises séparées, 2e ed., Parigi 1905, pp. 329-80; A. Zeller, Les origines chrétiennes dans les provinces daubiennes de l'Empire romain, ivi 1918; R. Janin, Bulgarie, in DHG, coll. 1120-34; G. Silva-Tarouca, Collectio Thessalonicensis, Roma 1937; E. Condurachi, Monumenti cristiani nell'I., in Ephameriis Ducorum, 9 (1940); G. Valentini, Contributi alla cronologia albanese, I, Roma 1942, II, ivi 1944; V. Laurent, L'érection de la métrop. d'Athènes et le statut ecclésiast. de l'I. au VIIIe siècle, in Etudes byzantines, 1 (1943), pp. 58-72; K. Prüm, Religionsgeschichtliches Handbuch für den Raum der altchristlichen Umwelt, Friburgo in Br. 1943, pp. 779-87 e passim.

Giuseppe Valentini

Informazioni sulla voce

Di Giuseppe Valentini

Fonte firma a stampa

Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), coll. 1627–1628.

Pagine a stampa Apri nel visualizzatore
Pagina 944
vol. 6, coll. 1627–1628

Altre voci di Giuseppe Valentini: NICOPOLI D'EPIRO · DURAZZO (ALBANESE DÜRRES) · SCANDERBEG, GIORGIO CASTRIOTA DETTO · BOGDANI, PIETRO · APOCAUCO, GIOVANNI

Cita questa voce

Chicago

Valentini, Giuseppe. “Illirico (Illyricum).” In Enciclopedia Cattolica, vol. VI, coll. 1627–1628. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951. https://azioneromana.com/it/article/illirico-illyricum.

MLA

Valentini, Giuseppe. “Illirico (Illyricum).” Enciclopedia Cattolica, vol. VI, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951, coll. 1627–1628. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/illirico-illyricum.

BibTeX

@incollection{ec6_illirico_illyricum,
  author    = {Valentini, Giuseppe},
  title     = {Illirico (Illyricum)},
  booktitle = {Enciclopedia Cattolica},
  volume    = {VI},
  pages     = {1627--1628},
  note      = {Cited by column},
  publisher = {Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico},
  address   = {Città del Vaticano},
  year      = {1951},
  url       = {https://azioneromana.com/it/article/illirico-illyricum}
}

Una delle circa 20.000 voci recuperate dai dodici volumi a stampa (1948–54). Hai notato qualcosa? Aiutaci a migliorarla.

Salva per dopo

Inserisci la tua email: ti invieremo un link per accedere. Nessuna password. Ciò che salvi (voci, versetti, capitoli, documenti) ti segue su ogni dispositivo.