IOCHABED (EBR. JĀHHEBHEDH)

IOCHABED (ebr. Jāhhebhedh). - Donna della tribù di Levi; nata in Egitto, fu sposa di Amram, suo nipote. È la madre di Mosè (Ex. 6, 20; Num. 26, 58 sg.). Per la sua accortezza, salvò la vita e riuscì ad esser la nutrice di questo suo figliolo, quando, costretta ad esporlo nel Nilo in una culla di papiro, esso fu preso dalla figlia del faraone (Ex. 2, 1-10).

I. è l'unico nome teoforo, prima della Rivelazione del Sinai (Ex. 3, 13 sg.; 6, 2 sg.), in cui figura l'elemento Jā, abbreviazione di Jahweh; ma questo elemento ha potuto esser facilmente sostituito a 'El o piuttosto ad 'El.

BIBL.: M. Noh, Die israelitischen Personennamen... Lipsia 1928, p. 111; A. Bea, De Pentateuchos, 2ª ed., Roma 1933, p. 52 sg.; J. Lagrange, L'authenticité mosaïque de la Genèse et la théorie des documents, in Revue biblique, 47 (1938), p. 174 sg.; A. Vaccari, La S. Bibbia, I, Firenze 1943, pp. 184 sg., 193. Francesco Spadafora
Cite this article

“IOCHABED (EBR. JĀHHEBHEDH).” Enciclopedia Cattolica, vol. VII (1951), p. 110. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/iochabed-ebr-jahhebhedh.