IONATHAN (EBR. JĒHŌNĀTHĀN E JŌNĀTHĀN; VOLGATA I. E IONATHAS)

IONATHAN (ebr. Jēhōnāthān e Jōnāthān; Volgata

I. e Ionathas)

Nome di vari personaggi d'Israele nel Vecchio Testamento.

1. Levita, discendente di Mosè (Iudc. 18, 30); dimorava come gēr (« ospite ») nella tribù di Giuda. Passò in Ephraim al servizio del santuario domestico di Michas, dove consultava l'ephod; quindi, ben volentieri seguì i 600 Daniti che andando a stabilirsi a Lais-Dan e rubarono a Michas gli oggetti del santuario (Iudc. 17-19).

2. Figlio di Saul; David (v.), che ne pianse la morte immatura sul campo di Gelboe (II Sam. 14; 18, 1; 19, 1-8; 20-21, 1; 23, 15-18; 31, 2; I Sam. 1, 17-27).

3. Valoroso nipote di David (ibid. 21, 21; I Par. 20, 7). 4. Zio ed esperto consigliere di David (I Par. 27, 32). 5. Figlio del sommo sacerdote Abiathar; portava a David fuggitivo le notizie intorno al ribelle Absalom (II Sam. 15, 27 sg. 35 sg.; 17, 15-21; I Reg. 1, 42-49). 6. Uno dei prodi di David (II Sam. 23, 32; I Par. 11, 34). 7. Amministratore dei beni di David, fuori di Gerusalemme (I Par. 27, 23). 8. Levita al tempo di Iosaphat (II Par. 17, 8). 9. Scriba sotto il re Sedecia; nella sua casa fu prigione Geremia (Ier. 37, 15-20; 38, 26). In Ier. 40, 8 c'è un I. capo militare, dovuto probabilmente ad errore di copista; manca in II Reg. 25, 23, nel Greco e nel Targum. 10. Giudeo della stirpe di Ierameel (I Par. 2, 32 sg.). 11. Capo famiglia tra i rimpatrianti da Babel (Estd. 8, 6). 12. Compagno di Esdra (Estd. 10, 15). 13. Sommo sacerdote, tra Ioiada e Ieddoa (Neh. 12, 11). Flavio Giuseppe tra i due nomina solo 'Ιωάννης (Antiq. Iud., XI, 7, 2); e molti correggono I. in Jēhānān.

Dopo le scoperte d'Elefantina, molti critici ritengono che Jābānān è da immettere nel testo, come padre di I. 14-15. Due capi di stirpe sacerdotale (Neh. 12, 14.18). 16. Sacerdote al tempo di Neenna (II Mach. 1, 23), che molti identificano con il sommo sacerdote di cui al n. 13. 17. Levita della stirpe di Asaph (Neh. 12, 35).

18. Il più giovane dei fratelli Maccabei, detto Apphus (I Mach. 2, 5); prese il comando dopo la morte di Giuda (161-143 a. C.). Continuò la guerriglia contro Bacchide, ottenendo infine un patto di pace. Con grande avvedutezza trasse ogni vantaggio dalla lotta tra Alessandro e Demetrio Sotere. Sconfisse Apollonio, generale di Demetrio Nicatore, figlio del precedente; ma quando questi ottenne il trono, riuscì a propiziarselo. Rinnovò l'alleanza con i Romani. Fu quindi dalla parte del piccolo Antioco VI sostenuto dal generale Trifone, ottenendone l'investitura del sommo sacerdote. Ma Trifone, che ambiva il trono, lo prese prigioniero a tradimento e lo uccise (I Mach. 9, 23-13, 23). Un altro I. fu inviato da Simone Maccabeo ad occupare Ioppe (ibid. 13, 11); può esser lo stesso guerriero segnalatosi ad Asor (ibid. 11, 70), o un suo fratello.

BIBL.: E. Schürer, Geschichte des jüdischen Volkes, 3ᵃ-4ᵃ ed., Lipsia 1901, pp. 223-40; L. Desnoyers, Histoire du peuple hébreu, I. Parigi 1922, pp. 120-23, 334; H. ivi 1930, pp. 47 sgg., 54-59, 84 sg., 93-96, 262, 289, 294, 309; F. Zorell, Lexicon hebraicum, pp. 301, 305; A. Vaccari, La S. Bibbia, III, Firenze 1948, pp. 410, 432; A. Médebielle, Bidran-Néhémir (La Ste Bible, ed. L. Pirot, 4), Parigi 1949, p. 372. Francesco Spadafora
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“IONATHAN (EBR. JĒHŌNĀTHĀN E JŌNĀTHĀN; VOLGATA I. E IONATHAS).” Enciclopedia Cattolica, vol. VII (1951), p. 111. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/ionathan-ebr-jehonathan-e-jonathan-volgata-i-e-ionathas.