IONATHAN (EBR. YEHOÏNÂTHÂN, E YÔNÂTHÂN; VOLGATA I. E IONATHAS)

IONATHAN (ebr. Yehoïnâthân, e Yônâthân; Volgata

I. e Ionathas)

Nome di vari personaggi d'Israele nel Vecchio Testamento.

I. Levita, discendente di Mosè (Iude. 18, 30); dimorava come gêr («ospite») nella tribù di Giuda. Pasò in Ephraim al servizio del santuario domestico di Michas, dove consultava l'ephod; quindi, ben volentieri seguì i 600 Daniti che andando a stabilirsi a Laïs-Dan e rubarono a Michas gli oggetti del santuario (Iude. 17-19).

Dopo le scoperte d’Elefantina, molti critici ritengono che Johhann è da immettere nel testo, come padre di 1. 14-15. Due capi di stirpe sacerdotale (Neh. 12, 14.18). 16. Sa- corde al tempo di Neemia (II Mach. 1, 23), che molti identificano con il sommo sacerdote di cui al n. 13. 17. Le- vita della stirpe di Asaph (Neh. 12, 35).

18. Il più giovane dei fratelli Maccabei, detto Apphus (I Mach. 2, 5); prese il comando dopo la morte di Giuda (161-143 a. C.). Continuò la guer- riglia contro Bacchide, ottenendo infine un patto di pace. Con grande avvedutezza trasse ogni vantaggio dalla lotta tra Alessandro e Demetrio Sotere. Scon- fisse Apollonio, generale di Demetrio Nicatore, figlio del precedente; ma quando questi ottenne il trono, riuscì a propiziarselo. Rinnovò l’alleanza con i Romani. Fu quindi dalla parte del piccolo Antico VI sostenuto dal generale Trifone, ottenendone l’in- vestitura del sommo sacerdote. Ma Trifone, che am- biva il trono, lo prese prigioniero a tradimento e lo uccise (I Mach. 9, 23-13, 23). Un altro I. fu inviato da Simone Maccabeo ad occupare Ioppe (ibid. 13, 11); può esser lo stesso guerriero segnalatosi ad Asor (ibid. 11, 70), o un suo fratello.

Bibl.: E. Schürer, Geschichte des jüdischen Volkes, 3.4-4 ed., Lipsia 1901, pp. 223-40; L. Desnoyers, Histoire du peuple hébreu, I. Parigi 1922, pp. 120-23, 334; II, 1930, pp. 47-59; 54-59, 84-85, 93-96, 262, 289, 294, 309; F. Zorell, Lexicon hebraicum, pp. 301, 305; A. Vaccari, La S. Bibbia, III, Firenze 1948, pp. 410, 432; A. Médébielle, Edras-Néhémie (La Ste Bibl. ed. L. Pirot, 4), Parigi 1949, p. 372.