ISENBIEHL, JOHANN LORENZ. - Eseguita e orientalista cattolico, nel 1744 a Heiligenstadt (Eichsfeld), m. il 26 dic. 1818 a Östrich (Rheingau). Parroco a Gottinga, frequentò specialmente il corso delle lingue orientali di Johann David Michaelis (1769). Nominato nel 1773 professore di lingue orientali e di esegesi nel Seminario di Magonza, palesò principi d'interpretazione piuttosto liberali, curandosi poco del consenso unanime dei Padri; suscitò la celebre controversia intorno a Is. 7, 14, al qual testo negò qualunque senso messianico, nonostante la sua citazione in Mt. 1, 22 sq. (v. EMANUELE).
Questa sua tesi, resa pubblica nel libro Neuer Versuch über die Weissagung vom Emmanuel (Coblenza 1778), gli cagionò la sospensione a divinis e l'incarcerazione, l'opposizione di teologi ed esegesi, la censura di diverse facoltà teologiche (Strasburgo, Magonza, Vienna, Parigi, ecc.) e la condanna dell'opera all'Indice (dec. 20 sett. 1779). Nel Natale dello stesso anno I. si sottomise, ottenne la libertà ed un canonico ad Amöneburg.
Altre opere di I. sono: Beobachtungen von dem Gebrauch der syrischen Puncti diacritici bei den Verbis (Gottinga 1773); Chrestomathia patristica Graeca (Magonza 1774); Corpus decisionum dogmaticarum Ecclesiae catholicae (Costanza 1777); De rebus divinis tractatus introducentes in universam Veteris ac Novi Testamenti Scripturam et theologiam christianam, I (Magonza 1787).