JANSSEN, JOHANNES

JANSSEN, JOHANNES. – Storico, n. 11 o apr. 1829 a Xanten, m. il 24 dic. 1891 a Francoforte sul Meno. Compi gli studi presso le Università di Lovanio e di Bonn; quindi a Berlino, frequentò le lezioni del Wattenbach e di K. Ritter, lavorando nelle ore libere con passione nelle biblioteche.

Ordinato sacerdote nel 1860, pubblicò l’anno successivo un opuscolo Frankreichs Rheingelüste und deutschfeindliche Politik in früheren Jahrhunderts (Friburgo in Br. 1861), che a prima vista sembra dettato da mero spirito nazionalistico, ma in realtà esprime piuttosto il rammarico di un cattolico nei riguardi della politica filoprestante dei re di Francia, i quali, avendo di mira il rafforzamento dei singoli Stati della Germania per indebolire l’autorità imperiale, assicurarono il trionfo del luteranismo sul cattolicesimo. Rigoroso custode della verità storica, J. sottopose quindi ad accurata critica le cosiddette opere storiche di Schiller (La defezione dei Paesi Bassi e La guerra dei trent’anni) e con il suo Schiller als Historiker (ivi 1863), le relegò nel romanzo, distruggendo il mito di uno Schiller storico. Dopo varie altre pubblicazioni, tra cui sono degne di nota l’edizione della corrispondenza imperiale di Francoforte dal 1373 al 1519 (Frankfurts Reichskorrespondenz, 2 voll., ivi 1863-72), la biografia del maestro ed amico Boehmer (J. Fr. Boehmer Leben, Briefe und kleinere Schriften, ivi 1868), pose mano alla monumentale Geschichte des deutschen Volkes seit dem Ausgang des Mittelalters. In quest’opera il J. distrugge la leggenda storiografica della decadenza della Germania cattolica verso la fine del medioevo, donde sarebbe stata rialzata a nuovo splendore da Lutero e dalla riforma protestante. Uscita in 8 voll. (ivi 1876-94) dei quali gli ultimi due furono pubblicati postumi a cura di L. Pastor, la Storia del popolo tedesco fece epoca ed acquistò larghissimo credito, come provarono le edizioni che successivamente se ne fecero. Lo stesso Pastor ne aggiornò il contenuto rielaborandolo amorosamente (ivi 1913-24). Alle critiche degli avversari il J. replicò due volte (An meine Kritiker, ivi 1882; Ein zweites Wort an meine Kritiker, ivi 1883). Nato nell’epoca del Kulturkampf, l’opus magnum del J., condotto secondo i più rigorosi dettami storiografici allora imperanti, segna una vigorosa ripresa nella storiografia cattolica tedesca.

Bibl.: A. Kannenjessner, J. le grand historien catholique d’Allemagne, in Le correspondant, 166 (1892, 1), pp. 89-126; L. V. PASTORE, J. J., Friburgo in Br. 1892.