JEILER, IGNAC. - Teologo e medievalista franciscano, n. ad Havixbeck in Vestfalia il 4 dic. 1823, m. a Quaracchi il 4 dic. 1904. Studiò a Münster e a Paderborn. Frate minore nel 1845 e sacerdote nel 1848, per il fecondo apostolato e la vita di rigido ascetismo si attirò molta stima, mentre nell'insegnamento si formò una vasta cultura teologico-filosofica. Dopo il Concilio Vaticano fu di grande aiuto a molti vescovi contro le dottrine del Döllinger e dei vecchi cattolici, come lo era stato in precedenza alla S. Congregazione dell'Indice nell'esame e condanna delle opere di A. Günther. Vittima del Kulturkampf, venne in Italia e nel 1875 si associò al p. Fedele da Fanna (v.), nella ricerca e descrizione dei manoscritti di S. Bonaventura, nel Collegio di Quaracchi. Morto il p. Fedele nel 1881, lo J. gli successe e in 22 anni di assiduo lavoro, coadiuvato dai confratelli G. Deimel, Q. Müller e B. Beckte, portò a termine la monumentale edizione critica delle opere di S. Bonaventura (10 vol. in-fol., Quaracchi 1882-1902), con dote illustrazioni.
Lavorò anche per la raccolta di testi e documenti storici Analecta Franciscana e per gli Acta Ordinis Fratrum Minorum. Cooperò a varie riviste ed enciclopedie. Pubblicò: De humanae cognitionis ratione anecdotae quaedam seraphici doctoris s. Bonaventurae et nonnullorum ipsius discipulorum (Quaracchi 1883); S. Bonaventurae principia de concursu Dei, generali ad actiones causarum secundarum collecta et s. Thomae doctrina confirmata (ivi 1897), e molti altri scritti di agiografia e ascetica.