LADEUZE, Paulin. - Esegeta e orientalista, vescovo titolare di Tiberiade, settimo rettore del l'Università cattolica di Lovanio dopo la sua restaurazione del 1834, n. a Harvengt-lez-Mons il 3 luglio 1870, m. a Lovanio il 10 febbr. 1940. Si formò a Lovanio, specializzandosi in patrologia orientale; vi divenne professore nella facoltà di teologia, ove insegnò con raro prestigio dal 1900 al 1909 l'esegesi del Nuovo Testamento e la patrologia.
Pur di tendenza progressista, seppe evitare in piena crisi modernistica ogni compromesso con l'errore; si deve anzi in parte al suo insegnamento se l'Università di Lovanio fu uno dei centri che reagirono nel modo più sapiente al pericolo. Fu dal 1909 alla morte rettore dell'Università, che condusse ad ampia espansione, dopo averla salvata nel corso della prima guerra mondiale (1914-17). Sotto il suo rettore fu restaurata la Biblioteca universitaria, incendiata nel 1914, e avvenne lo sdoppiamento linguistico dell'Università.
Le pubblicazioni di L. non sono molte. Il suo maggior titolo di gloria nell'insegnamento fu l'impulso che diede allo studio della letteratura copta, cui attirò uno dei suoi più brillanti alunni e continuatori, il can. Th. Lefort.