LADISLAO, RE DI NAPOLI

LADISLAO, re di Napoli. - N. a Napoli l'11 febbr. 1377, m. ivi il 6 ag. 1414. Succedette (1386) al padre Carlo III, assassinato a Buda. Le circostanze forzarono la reggente Margherita a lasciare Napoli, di cui si impadronirono i partigiani di Luigi II d'Angiò. Dichiarato maggiorenne (1393), restò tuttavia per molti anni sotto l'ascendente della madre.

Agli inizi del suo regno vinse i baroni e le popolazioni ribelli, e nel 1399, occupò Napoli e il resto del Regno. Scoliosi dal matrimonio con Costanza di Chiaramonte, sposò Maria di Lusignano. Sbarcato a Zara, si proclamò re d'Ungheria, ma poi rinunziò con l'intento di occupare la corona imperiale; tuttavia i suoi sforzi fallirono. Morto Bonifacio IX e scoppiata in Roma una sollevazione, vi penetrò quale mediatore e il nuovo papa Innocenzo VII lo proclamò «d'Inserte, conservatore e vescillatore della Chiesa». Assediò due volte Taranto e, sposata Maria d'Anghien, conquistò quel principato. Il 21 apr. 1408 occupò militarmente Roma, allo scopo di tenere in sua balia Gregorio XII. Quando Giovanni XXIII incoronò re di Napoli Luigi II d'Angiò, egli insorse e subì una sconfitta a Roccasecca (1410), ma poi riuscì a prevalere. Occupata una terza volta Roma, scese a patti con il Papa e, mentre si disponeva a riprendere la lotta, si ammalò a Narni; ritornato a Napoli, vi moriva.

Bibl.: S. Ammirato, Vita di L., Firenze 1583; A. Mancarella, Firenze, la Chiesa e l'avvento al trono di Napoli, in Arch. stor. per le prov. napolet., 3-7 (1919-21); A. Cutolo, Lineamenti di una storia di re L., Napoli 1927. Altra bibl. in J. Calmette, L'élabo-ration du monde moderne, 3ª ed., Parigi 1949, p. 257.

Innocenzo Giuliani