LARI (Lares). - Lar in singolare, Lares in plurale, con o senza epiteti specifici, sono divinità dell'antichissima religione romana: figurano, infatti, nel Carme degli Arvali, in antiche formole d'invocazione collettiva e in altri documenti di carattere arcaico. Avevano una parte particolarmente importante nel culto privato, specie domestico. Il Lar familiaris, prevalentemente in singolare, è come il dio della casa o della famiglia: in suo onore a tutte le kalendae, nonae e idus viene incoronato il focolare domestico; al Lar o ai L. è sacro ogni cibo caduto dalla tavola; perciò nell'uso metonimico i L. significano semplicemente «la casa». Si è discusso molto, se i L. fossero da considerarsi come antenati divini della famiglia o solo come dèi del suolo della casa. Oltre ai L. della casa esistono anche i Lares compitales venerati, in campagna, ai punti d'incontro dei vari poderi, e in città, ai crocicchi, punti d'incontro dei caseggiati (vici). Sia nella casa, sia nei rompita, al culto dei L. provvedono schiavi o liberti. In occasione della festa detta Compitalia si presta un culto anche alla Mater Larum. Nel culto pubblico si trova da tempi antichi il culto dei Lares praestites, raffigurati come due gemelli vestiti di pelle di cane, con un cane ai piedi: la loro festa cadeva il 1° maggio e il loro san-
tuario era sulla sacra via. Da menzionare i Lares viales, permarii, militares ecc., investiti evidentemente di funzioni protettrici specifiche.