LEBNA (EBR. LIBHNÁH; GR. ΛΕΧΝΆ, ΛΟΧΝΆ)

LEBNA (ebr. Libhnáh; gr. Λεχνά, Λοχνά). - Città della Palestina situata tra Maceda e Lachis (Ios. 10, 29-31). Presa da Giosuè (Ios. 10, 30, 39; 12, 15), fu assegnata ai leviti (Ios. 21, 13; I Par. 6, 57). Si rese indipendente rivoltandosi a Giuda sotto Ioram (II Reg. 8, 22; II Par. 21, 10). Sembra aver avuto un forte che Sennacherib in lotta contro Ezechia

prese in ritorno da Lachis (II Reg. 19, 8; Is. 37, 8). Fu la patria della madre di Ioachaz e di Sedecia re di Giuda (II Reg. 23, 31; 24, 18).

Secondo l'Onom. (120, 25) sembra che la città nel periodo bizantino fosse detta Lobna. L'identificazione è discussa: alcuni la localizzano a Tell es-Sāfijeh, detta dai Crociati Alba specula per il concetto di « biancore » del nome L. e dove scavi hanno mostrato resti che vanno dal 1700 al periodo seleucida; altri preferiscono localizzare L. a Tell Bornāt, a 9 km. più a sud del sito precedente, dove sono resti dei periodi del bronzo III o ferro I.

BIBL.: G. Beyer, Libna, in Zeitschrift des deutschen Palästina Vereins, 54 (1931), pp. 150-59 (a Tell es-Sāfijeh); W. F. Albright, in Annual of american schools of oriental research, 2-3 (1932), pp. 13-17 e in Bulletin of american sch. of orient. research, 15 (1924), p. 9; 17 (1925), p. 8 (a Tell Bornāt); F.-M. Abel, Géographie de la Palestine, II, Parigi 1938, pp. 269-70. Bellarmino Bagatti
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“LEBNA (EBR. LIBHNÁH; GR. ΛΕΧΝΆ, ΛΟΧΝΆ).” Enciclopedia Cattolica, vol. VII (1951), p. 616. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/lebna-ebr-libhnah-gr-lekhna-lokhna.