Non sono chiari i motivi per cui egli, semplice prete di una piccola chiesa dei dintorni di Ardea, Priapi, e perciò estraneo al clero di Roma, sia stato elevato al patto. Sembra aver continuato la tradizione formosiana come i suoi predecessori. Una rivolta di palazzo capeggiata da Cristoforo, che divenne antipapa, lo gettò in prigione, dove sembra abbia finito i suoi giorni sotto Sergio III. Al dire di Auxilius, fu uomo laudabilis vitae et sanctitatis.
Bibl.: Lib. Pont., II, p. 234; A. Fliche-V. MARTINO G, Hist. de l'Eglise, VII, Parigi 1948, p. 30.