LUDOVICO DA CASORIA, VENERABILE

LUDOVICO da CASORIA, venerabile. - Francesco, n. a. Casoria (Napoli) l'11 marzo 1814, m. a Posillipo il 30 marzo 1885. Andò in Africa per redimere i morti, per i quali aprì un collegio. È di lui la frase geniale : «L'Africa convertirà l'Africa ».

Nel 1859 fondò la Congregazione dei Frati della Carità, detti Bigi dal colore dell'abito, cui aggiunse le Suore Bigie Elisabettine. Creò innumerevoli opere confidando nel solo aiuto della Provvidenza. Raccolse migliori di accattoncelli a Napoli, fondò una casa con scuola agraria sul Deserto di Sorrento, una casa a Posillipo per vecchi pescatori e fanciulli scrofolosi.

Nel 1871 aprì in Assisi un Istituto per ciechi e sordomuti; a Roma un convitto con la chiesa dell'Immacolata. A Firenze edificò una chiesa al S. Cuore, la prima in Italia, con un ospizio. Istitulò pure un'accademia, cui intervenivano i più dotti del tempo e che fu ammirata anche dagli increduli. Nel 1882, in occasione delle feste centenarie del Poverello di Assisi, offrì un pranzo a cinquantina poveri ed eresse in Napoli, a Posillipo, un monumento a S. Francesco con i terziari Dante, Giotto e Colombo. La causa di beatificazione è stata introdotta il 13 marzo 1907.

BIBL.: A. Capecelatro, Vita del ven. p. L. da C., Napoli 1887; L. Le Monnier, Vie du p. L. de C., Parigi 1892; L. Faibani, Vita del ven. p. L. da C., Napoli 1931; G. Nardi, Il ven. p. L. da C. e i collegi dei morti, Milano 1935.