LUDOVICO IV di Baviera, imperatore. — Alla morte di Arrigo VII (24 ag. 1313) gli elettori dell'Impero si divisero tra L. di Baviera nipote per parte della madre di Rodolfo I d'Ausburgo e Federico il Bello duca d'Austria figlio di Alberto I pure d'Ausburgo. L. sconfisse l'avversario a Gammelsdorf ed il 25 nov. 1313 fu incoronato ad Aquisgrana, ma Federico si fece incoronare a Bonn. Allora la guerra riarse vivace e fu chiusa solo dalla battaglia di Mühldorf (28 sett. 1322) in cui Federico fu sconfitto e fatto prigioniero da L.
Del lungo conflitto trasse profitto il papa Giovanni XXII (1316-34) per affermare la supremazia pontificia sull'Impero: già nel 1317, a norma di una decretale di Clemente V, dichiarò vacante il trono imperiale e ne affidò il vicariato al re di Napoli Roberto d'Angiò. Quando dopo Mühldorf L. di Baviera inviò in Italia un vicario imperiale per portare aiuto ai capi del partito ghibellino, Matteo Visconti e Cangrande della Scala, il Papa rifermò il diritto della S. Sede di decidere della validità della elezione imperiale ed intimò a L. di adire il giudizio papale sotto pena di scomunica. L. di Baviera, che era divenuto il protettore dei Francescani spirituali ribella-
tisi al Papa per le bolle circa la povertà del Cristo, nella protesta di Francoforte del 5 genn. 1324 accusò Giovanni XXII di cresia. Il Papa, dopo una proroga di due mesi, lanciò la scomunica contro L. (23 marzo 1324), e la confermò l'11 luglio 1324.
Le scomuniche papali misero in agitazione i nemici di L., ma questi si accordò con il suo prigioniero Federico d'Austria (che però morì già nel 1326), e decise di scendere in Italia per assumere la corona imperiale. Egli subiva l'influsso di Marsilio da Padova che nell'opera famosa Defensor pacis aveva riaffermato l'indipendenza dell'Impero dalla S. Sede.
Dopo aver preso la corona di re d'Italia a Milano (31 maggio 1327) L. si recò a Roma accompagnato da un codazzo di novatori antipapali (7 genn. 1328). Per combattere il papato si affermò che l'Impero era di origine popolare, e l'11 genn. 1328 un'assemblea del popolo romano riunita sul Campidoglio conferì a L. la corona imperiale. Fu incoronato in S. Pietro il 17 genn. da vescovi ribelli al Papa. A nuove bolle di Giovanni XXII che lo dichiaravano decaduto dai suoi domini (3 apr. 1327) ed cretico (23 ott.), L. rispose convocando un'assemblea di laici ed ecclesiastici (14-18 apr. 1328) che depose Giovanni XXII e lo sostituì con Pietro Rainalducci di Corvara, frate minore, che prese il nome di Niccolò V. Questi fu consacrato ed incoronato il 22 maggio 1328. L. di Baviera cercò di aiutare il suo antipapa a crearsi una gerarchia fedele, ma con scarso esito. Già nell'ag. 1328 L. abbandonò Roma, seguito da Niccolò V: questi però rimase a Pisa mentre l'Imperatore risaliva in Germania. L'antipapa si affrettò ad abituare i suoi errori e ad umiliarsi ai piedi di Giovanni XXII (1330).
Tornato in Germania, L. continuò la lotta con il Papa: questi aveva l'appoggio dei Re di Francia e di Napoli, mentre L. aveva l'aiuto del Re d'Inghilterra. La questione papale-imperiale venne infatti a legarsi con il grave conflitto anglo-francese.
Il papa Benedetto XII (1334-42), desideroso di una conciliazione, riprese le trattative con L., ma la corte francese intervenne per farle fallire. Nel 1338 gli elettori a Rense proclamarono che il consenso loro era titolo sufficiente per l'elezione imperiale; L. poi si trovò a Coblenza a colloquio con Edoardo III d'Inghilterra e lo nominò vicario imperiale.
Nel 1341 L. venne finalmente ad un accordo con il Re di Francia e parve vicina la conciliazione con Avignone, ma il nuovo papa Clemente VI riprese la politica antimperiale ed intimò a L. di abdicare entro tre mesi (1343). L. spaventato offrì di dimettersi e parlò di abdicare, ma le condizioni messe dal Papa furono respinte dagli elettori. Clemente VI tuttavia riuscì a creare in Germania un movimento contro L. e a favore di Carlo re di Boemia; nel 1346 L. fu dichiarato dal Papa decaduto e quattro elettori clessero Carlo di Boemia incoronato a Bonn.
Si profilava una guerra civile quando L. morì improvvisamente durante una caccia, l'11 ott. 1347.
Bint.: C. Müller Die Kampf Ludwigs des Baiern mit der römischen Curie, 2 voll. Tubinga 1879-80 (fondamentale). Un riassunto con indicazione bibliografica in G. Mollat, Les Papes d'Avignon, Parigi 1912; 9a ed. ivi 1950. Francesco Cognasso