LUIGI II, re di BAVIERA. - N. il 25 ag. 1845 a Nymphenburg, m. il 13 giugno 1886 nel lago di Starnberg. Figlio di Massimiliano II di Baviera e di Maria di Prussia, successe sul trono al padre nel 1864. Scoprì il genio di Riccardo Wagner e gli facilitò la rappresentazione delle sue opere.
Temperamento artistico, non aveva alcun interesse per la politica e permise che il governo dello Stato venisse diretto dai suoi ministri, i quali adottarono misure gravemente contrarie alla Chiesa cattolica, fra l'altro sostenne le mene eretiche e scismatiche del Döllinger. Su consiglio di Bismarck, benché renitente e geloso della autonomia del suo regno anche per ragioni dinastiche, L. offrì nel dic. 1870 la dignità imperiale tedesca al re di Prussia. Causa le grandi spese per costruzioni e le strade del suo carattere, fu interdetto dall'esercizio dei poteri sovrani. Morì alcuni giorni dopo questa detrazione, insieme allo psichiatra Dudden, che aveva redatto il referto sulla sua follia. Le circostanze del duplice decesso sono tuttora avvolte nel mistero.