MARAGALL I GORINA, JOAN

MARAGALL I GORINA, JOAN. - Poeta catalano, n. a Barcellona il 10 ott. 1860, m. ivi il 20 dic. 1911. È uno degli esponenti della rinascita catalana.

Frutto della sua cultura classica è la tragedia Nauciaca; ammiratore di Goethe, nel poema El Conte Arnau, derivato da una vecchia leggenda, richiama in qualche tratto il Faust. Concependo romanticamente la poesia come un divi barbosseig («divino balbettamento»), volle esprimersi in forma essenziale, non senza concessioni al suo impero musicale e alle forme popolari (La Sardana). Nel Cant espitiral confessa a Dio la sua paura della morte, il suo attaccamento al mondo terreno; poi il suo pensiero religioso si fa più sentito e profondo: sua è l'invocazione cristiana: «sia l'amor muta majore naixencal».

Bibl.: Edizione: Obres completes d'en Y. M., Barcellona 1912 (il vol. I contiene un saggio di G. M. Capdevila). Studi: M. S. Oliver, M. publicista, ivi 1911; J. de Arenys, M. y su obra, ivi 1914; J. M. De Sucre, Y. M., ivi 1921; I. L. Pagano, Attraverso la Spagna letteraria, Roma s. d., pp. 29-49; I. A. Bernard, La littérature catalane contemporaine (1833-1933), Parigi 1933, passim. Sergio Zanotti