MARCELLINA, santa. - Sorella maggiore di s. Ambrogio, n. verso il 330, probabilmente a Treviri, dove il padre era prefetto del pretorio, m. nel 398 molto probabilmente a Milano. Morto il padre, ricevette il velo delle vergini a Roma, dalle mani di papa Liberio, la notte di Natale del 353.
A sua istanza s. Ambrogio scrisse i tre libri De vir-ginibus (PL 16, 197-244), che le dedicò. Le inviò anche tre lettere (Epp. 20, 22, 41; PL 16) nella prima descrive il suo conflitto con l'imperatrice Giustina e Valentiniano II, suo figlio, nella seconda le annunzia la scoperta dei corpi dei ss. Gervasio e Protasio, nella terza riporta il suo discorso a Teodosio per fargli revocare l'editto emesso contro alcuni cristiani che avevano bruciato una sinagoga giudaica. Nel discorso per la morte del fratello Satiro, Ambrogio accenna al dolore provato dalla sorella in quel triste evento (De excessu fratris Satyri, I, 33; PL 16).
M. fu sepolta nella cripta della basilica di S. Ambrogio, presso il fratello. È commemorata nel Calendario ambrosiano del sec. XI il 17 luglio, giorno in cui se ne celebra la festa.