MARGHERITA da Ravenna, beata. - N. a Russi (Faenza) nel 1442, m. a Ravenna il 23 genn. 1595. Cieca dall'età di due anni, condusse fin dall'infanzia una vita d'asprà penitenza e di contemplazione. Fosta il 23 genn.
Per quattordici anni sopportò con mirabile pazienza una molesta infermità e fu esposta a pessimi trattamenti di malevoli che l'accusavano d'ipocrisia. Riconosciuta la sua sincerità e santità di vita, non pochi fedeli si posero sotto la sua guida, dando inizio alla Confraternita del Buon Gesù, della quale dettò le regole, basate soprattutto sulla penitenza e sulla carità del prossimo. Dopo la morte della b. M., la sua discepola b. Gentile, con l'aiuto del p. Gerolamo Maluselli, dalla Confraternità trasse la Congregazione dei Chierici Regolari del Buon Gesù.
MARGHERITA del S.Mo Sacramento, venerabile. - Mistica carmelitana, al secolo Marguerite Acarie, n. a Parigi il 6 marzo 1590, m. ivi al Petit Carmel del chape, il 24 maggio 1660. Figlia di Barbe Avrillot o Mme Acarie (v. MARIA DELL'INCARNAZIONE, VENERABILE), e n. a Ravenna il 15 sett. 1605 tra le Carmine latine del Faubourg St-Jacques (Parigi).
«Essa andrà più in là di sua madre», diceva di M. il p. E. Binet (v.). Nutrita delle opere di s. Teresa e dello spirito del De imitatione Christi, mirò sempre al nascondimento. La sua spiritualità era forte e semplice. Dio manifestò la santità di M. con il dono di professione. Richelieu stesso la fece interrogare dal card. De Bérulle prima di intraprendere l'assoluto di La Rochelle. Predisse, in particolare, la morte di s. Giovanna F. de Chantal. Al proposito di beatificazione di Mme Acarie, sua madre, la marchesa di Maiguelais dichiarava: «La madre M., sua figlia, è più santa ancora». Il p. De Vernon estrasse dalle sue lettere e note spirituali: Conduite chrétienne et religieuses selon les sentiments de la vén. mère Marguerite (Parigi 1641).