MASSIMO, vescovo di RIEZ, santo. - N. a Décomer in Provenza verso la fine del sec. IV; educato piamente dai genitori, si distinse ben presto nelle virtù. Entrò nel monastero di Lerina, dove nel 426 fu eletto abate. Nel 433 fu nominato vescovo di Riez; rifulse per lo zelo apostolico e l'esercizio delle virtù avvalorato anche da molti miracoli.
Partecipò ai Sinodi di Riez (439), Oranges (441), Vaison (442) ed Arles (454). Nel 451 approvò il Tomus ad Flavianum del papa Leone Magno. M. il 27 nov. forse del 460, certo prima del 462, in cui era già vescovo di Riez Fausto, e fu sepolto nella chiesa di S. Pietro da lui stesso edificata e che un secolo dopo prese il suo nome. Il successore Fausto ne scrisse un elogio, e verso il 585 un certo Dinamio la biografia. È commemorato il 27 nov.