MISSIONARIE DI NOSTRA SIGNORA D'AFRICA (SUORE BIANCHE). - Mons. Lavigerie, arcivescovo di Algeri, fondò questa Congregazione, come aveva fondato quella dei Missionari d'Africa (detti Padri Bianchi). L'8 sett. 1869 riceveva alcune giovani venute dalla Francia, per consacrarsi alle opere di educazione delle orfanelle, vittime della carestia del 1867. All'inizio il fondatore volle che le suore si dedicassero a lavori agricoli, anche pesanti. Nel 1874, l'Istituto si fuse con quello delle Suore dell'Assunzione, per diventare autonomo nel 1879. Le Suore Bianche erano allora una quarantina.
Dopo un periodo di crisi, nel quale il fondatore pensava di sciogliere la Congregazione, la forte tempra e l'umiltà di Madre Maria Salome, superiora generale, ebbe ragione di ogni ostacolo. Oltre alla santificazione delle suore nella vita comune, scopo della Congregazione fu l'esercizio della carità, l'istruzione religiosa, la cura dei malati negli ospedali, ma soprattutto la cooperazione alle missioni d'Africa. Le vocazioni vennero numerose. La casa madre si stabilì a S. Carlo di Birmandreis, in Algeria. Vasti campi di missione si aprirono dalla Cabilia al Sahara, dalla Tunisia al Sudan francese, al Tanganjika, al Ruanda, nell'Urdini, nell'Uganda, nel Congo, in tutte le missioni d'Africa, tenute dai Padri Bianchi. Sorsero case in Francia, nel Belgio, in Olanda, nel Canadà e altrove. Nel 1948, le Suore Bianche erano 1500, sparse in più di 160 residenze.