pès, situata nelle regioni orientali. È affidata al Seminario per le missioni estere di Yarmul, che vi ha inviato 8 sacerdoti con alcuni coadiutori laici.
La Missione ha una superfice di 150.000 kmq., con una popolazione di 8000 ab., composta di bianchi ed indi. I primi attendono alla coltura del cacao e vivono nella cittadina di M., capitale del territorio, S. Josè del Guaviare e Calamar; conducono vita assai licenziosa e vedono di mal occhio i missionari perché rimproverano loro i cattivi costumi e difendono i diritti degli indi. Questi sono sparsi lungo le rive dei fiumi; in ogni grande capanna, chiamata maloca, abitano varie famiglie.
I missionari hanno tentato di radunarli in piccoli centri, ma finora sono riusciti a formare solo quattro villaggi con scuole e chiese sulle sponde del torrente Papuri, denominati Acaricura, Montfort, Piracura e Teresita. Il numero dei cattolici è di difficile valutazione. Da calcoli approssimativi si può presumere che ammontino a 4500. Il lavoro missionario è reso duro dalla vasta estensione del territorio e dalla limitatezza delle vie di comunicazione, per la maggior parte mulattiere, impraticabili durante le stagioni piovose. Presentemente si stanno organizzando collegi e scuole professionali per provvedere all'educazione della gioventù. La suore Hermanas de Maria Immaculata y de S. Catalina de Sena, Congregazione missionaria, con casa madre a Madellin (Colombia), attendono alla cura degli ospedali e degli asili.