MONTOR, JEAN-ALEXIS-FRANÇOIS ARTAUD de - Diplomatico e scrittore francese, n. il 21 luglio 1772 a Parigi, m. ivi il 12 nov. 1849. Addetto alla legazione francese di Stoccolma nel 1792, raggiunse quindi l'esercito realista degli emigrati comandato dal principe di Condé. Inviato a Roma in missione, si affezionò all'Italia, si legò d'amicizia con molte persone ed acquistò una non comune conoscenza di uomini e di cose. Dopo il colpo di Stato del 18 brumato (1799), pur rimanendo attaccato ai Borboni, passò al servizio del nuovo regime e divenne primo segretario della legazione di Francia a Roma, alle dipendenze del Cacault.
Incaricato d'affari in Toscana nel 1806, fu richiamato a Parigi l'anno successivo e, nominato censore imperiale, ne profittò per dedicarsi alla redazione di opere di carattere vario. Poiché egli era a Stoccolma nel 1792, quando fu assassinato Gustavo III, ne trasse l'occasione per pubblicare l'Histoire de l'assassinat de Gustave III, roi de Suède, par un officier polonais, témoin oculaire (Parigi 1802). Nel 1808 diede alle stampe sotto lo pseudonimo di «membro dell'Accademia di Cortona» un volume sulla pittura italiana prima di Raffaello, che ebbe successivamente altre due edizioni (Considérations sur l'état de la peinture en Italie dans les quatre siècles qui ont précédé Raphaël, ivi 1808), e un libro sulle catacombi di Roma (Voyage dans les catacombes de Rome, ivi 1810), con la traduzione parziale del noto volume del Bosio. Dal 1811 al 1813 apparve inoltre una sua traduzione della Divina Commedia. Con la Restaurazione rientrò in carriera diplomatica. Segretario di legazione a Roma dal 1814 al 1816, vi ritornò nel 1819 e vi rimase fino al 1830. Alla caduta dei Borboni si ritirava a vita privata dedicandosi esclusivamente alle lettere. Scrisse moltissimo, e soprattutto pubblicò monografie sui pontefici Pio VII, Leone XII e Pio VIII, da lui personalmente conosciuti durante la sua attività diplomatica a Roma (Histoire du papée Pio VII, 2 voll., Parigi 1936; Histoire du papée Pio VIII, 2 voll., ivi 1843; Histoire du papée Pio VIII, 2 voll., ivi 1844).