MORGANTI, PASQUALE

MORGANTI, PASQUALE. - Arcivescovo di Ravenna e noto autore di scritti ascetici, n. a Lesmo (Milano) il 13 dic. 1852, m. a Ravenna il 18 dic. 1921. Fu alunno prediletto a Torino di S. Giovanni Bosco. Direttore spirituale dei seminari diocesani milanesi, ebbe tra i suoi alunni una bella schiera di vescovi.

Vescovo di Bobbio nel 1902, vi rimase solo due anni, che bastarono sia per promuovere i restauri della celebre cripta di S. Colombano, sia per fondare il giornale cattolico e le nuove istituzioni di Azione Cattolica.

Promosso nel 1904 alla sede di Ravenna e nel 1909 anche a quella di Cervia, procurò in ogni modo di sollevare le due diocesi dalle tristi condizioni in cui si trovavano, per una ormai tradizionale propaganda anticristiana, dovuta ai partiti mazziniani e socialisti, così che non solo in città, ma specialmente nella campagna, cresceva il numero dei bambini non battezzati, dei matrimoni semplicemente civili, dei funerali senza Croce e sacerdote. Segni di questo rinnovamento furono: una cura speciale per il Seminario, che ampliò e vivificò nello spirito; le assidue sollecitudini che ebbe per i sacerdoti, per i quali indisse i Sinodi di Cervia e di Ravenna, ove mancavano da più di cent'anni; le tre visite pastorali; l'apertura di un Istituto salesiano per studenti e artigiani; la riforma in Duomo della musica sacra; la creazione di nuove parrocchie; la fondazione di asili, affidati alle suore, con annesso oratorio festivo e laboratorio per le giovani; il valido contributo dato alla stampa con la fondazione e collaborazione di giornali locali diocesani; il vigoroso impulso dato all'Azione Cattolica; il ripristino in città delle pubbliche processioni del Corpus Domini, nonostante l'anticalcismismo imperante; le chiese ridonate al loro antico splendore; la preparazione del centenario dantesco del 1921.

Una pietà profonda contraddistinse il suo ministero e ne sono anche oggi testimoni i suoi libri ascetici indirizzati al clero, specialmente il Sic orabitis (1a ed. Roma 1915, giunto ora alla 5a ed., ivi 1943, e vers. in francese e in tedesco), il Vos divi amicos (1a ed. Roma 1920; 2a ed. ivi 1926; vers. in tedesco) e Maria S. ma ai suoi sacerdoti (ed. postuma Milano 1928; 3a ed. ivi 1947). Riconoscenza di clero e popolo ottenne che il 18 dic. 1950 la sua salma riposasse nella Cattedrale.

BIBL.: A. M. Cavagna, Scritti religiosi di mons. P. M., arcivescovo di Ravenna e vescovo di Cervia, Torino s. a.; id., Mons. P. M., Alba 1947. Alfredo Maria Cavagna