MURIALDO, LEONARDO, servo di Dio. - Fondatore della Pia Società Torinese di S. Giuseppe (Giuseppini), n. a Torino il 26 ott. 1828, m. ivi il 30 maggio 1900. Educato prima a Savona, presso gli Scolopi, passò nel 1845 nel Seminario di Torino per gli studi ecclesiastici, conchiusi con la laurea in teologia. Addetto al clero della chiesa di S. Maria di Piazza, fu ordinato sacerdote il 21 sett. 1851: subito si diede all'apostolato della gioventù povera, raccolta nell'Oratorio degli Angeli Custodi, aperto nel 1840 da G. Cocchi, e in quello di S. Luigi, fondato da S. G. Bosco, al quale si offerse compagno di lavoro nell'as-
sistenza e nell'istruzione dei ragazzi. Nel 1866 fu designato rettore dell'Opera degli Artigianelli, iniziata dallo stesso d. G. Cocchi, per accogliere i giovani poveri e abbandonati e dar loro con l'educazione cristiana l'istruzione in qualche arte o mestiere, che provvedesse al loro avvenire.
Il M. vi attese con tutto lo slancio: cercò elemosine per sostenere l'opera; portò i giovani ad una notevole frequenza dei Sacramenti, formandoli ad un carattere forte o distogliendoli dalle vie non rette. Dei suoi discepoli molti si fecero religiosi e ca. 80 sacerdoti secolari. Ad aumentare i meriti dei compagni, associatisi a lui con il vincolo dei voti religiosi, fondò la Pia Società di S. Giuseppe, inaugurata il 19 marzo 1873. Il nuovo Istituto ebbe l'approvazione arcivescovile il 14 febbr. 1875, il decreto di lode nel 1890; la confermazione apostolica il 1º ag. 1904. Il M. ne fu eletto superiore generale. Aumentando di numero i religiosi, alle varie case già fondate e fiorenti altre molte se ne aggiunsero in Italia e all'estero, designate con vari titoli ad indicare il loro scopo particolare e immediato: oratori, patronati, collegi, orfanotrofi, scuole apostoliche, scuole agricole, case-famiglia. Il M. volle inoltre occuparsi delle visite ai malati e ai carcerati; di suscitare e rinfocolare istituzioni di carità; soprattutto cooperò validamente ad associazioni di Azione Cattolica e comitati rivolti al bene del popolo; in particolare fu l'anima dell'Associazione «La buona stampa», istituita per suscitare, stampare e divulgare fogli ed opuscoli a difesa della religione contro gli errori, specialmente del giansenismo.