NARCISSO, VESCOVO ARIANO DI NERONIADE

NARCISSO, vescovo ariano di NERONIADE. - Era già vescovo nel 325; partecipò in quell'anno al Sinodo di Antiochia per l'elezione del vescovo Eustazio, ma non volle sottoscrivere la formula di fede contro gli errori ariani già in voga.

Partecipò ancora al Concilio di Nicea dello stesso anno, dove partecipò apertamente per Ario e lo difese. Fu uno dei destinatari della lettera che papa Giulio scrisse agli Orientali dopo il Sinodo Romano del 340, rimproverandoli della loro doppiezza e malafede contro s. Atanasio. Assisté ai Concili di Gerusalemme (335) ed Antiochia (341), e nel 342 fu a capo della legazione diretta all'imperatore Costante. Fu deposto dal Concilio di Sardica (343) ma, protetto dall'imperatore Costanto II, rimase nella sua sede. Nel 351 fu al Concilio di Sirmio contro Fotino, e nel 356 consacrò il vescovo ariano Giorgio di Alessandria. Nel 358, insieme con Patrofilo di Scitopoli, persuasi Costanto a far convocare separatamente i due Concili di Rimini e di Seleucia, per poter meglio imporre la dottrina ariana. Sembra che sia morto poco dopo.

BIBL.: Socrate, Hist. eccl., II, 18; Sozomeno, Hist. eccl., III, 10; Tillemont, VI, pp. 199 sg., 277-84, 326, 351, 394; Fliche-Martin-Frutz, III, pp. 84, 89, 124-30. Agostino Amore
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“NARCISSO, VESCOVO ARIANO DI NERONIADE.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), p. 976. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/narcisso-vescovo-ariano-di-neroniade.