NAZARIO E CELSO, SANTI, MARTIRI

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NAZARIO e CELSO, santi, martiri. - Sono commemorati nel Martirologio geronimiano il 28 luglio. Ignoto è il tempo del loro martirio, ma sembra potersi, con probabilità, assegnare all'inizio della persecuzione di Diocleziano. I loro corpi furono trovati da s. Ambrogio dopo il 395 in un orto: quello di N. fu trasportato nella basilica degli Apostoli di Milano che poi prese il nome di lui, mentre quello di C. fu lasciato al suo posto dove in seguito venne eretta una basilica.

Verso la metà del sec. V, probabilmente ad opera di un africano addetto alla basilica di N., fu composta una favolosa Passio (BHL, 6039-50) secondo la quale N. sarebbe stato battezzato da s. Lino mentre era ancora in vita il Principe degli Apostoli; dopo aver molto viaggiato predicando il Vangelo in Italia e nelle Gallie, sarebbe stato ucciso a Milano insieme con il fanciullo C., sotto Nerone.

Bibl.: Acta SS. Iulii, VI, Parigi 1868, pp. 503-34; A. Dufourcq, Etude sur les Gesta martyrum romains, II, ivi 1907, pp. 61-85; F. Savio, Gli antichi vescovi d'Italia dalle origini al 1300. La Lombardia, parte 1, Milano, Firenze 1913, pp. 811-819; Lanzoni, pp. 1001-1004; Martyr. Hieronymianum, pp. 400-401; Martyr. Romanum, p. 310. Agostino Amore