NICOLA da VERDUN. - Orafo, vissuto tra il sec. XII e il XIII. Studi recenti (Réau) ne considerano l'attività tutta nell'ambito della scuola mosana, dove si sarebbe formato alla scuola di Godefroid de Claire.
Opere firmate da N. sono l'ambone di Klosterneuburg (Vienna 1181) e la casa di Notre-Dame di Tournai (1205). L'ambone di Klosterneuburg, in rame smaltato, è opera fondamentale nella storia dell'oreficeria. Aspirando a un rinnovato senso di monumentalità l'artista semplifica la composizione delle scene affinché i personaggi abbiano maggiore risalto e umana caratterizzazione, e ne semplifica anche il colore, riducendolo al predominio di due toni, il bleu per gli sfondi e l'oro per le figure; nelle parti decorative, invece, i colori sono moltiplicati e il disegno si mantiene minuzioso e geometrico. L'ambone, più tardi trasformato in retallo, consta di 51 scomparti trilobati in cui sono illustrati episodi del Vecchio Testamento e della vita di Cristo, commentati da iscrizioni inieulate. La casa di Notre-Dame di Tournai è giunta danneggiata; lo smalto e l'oro delle composizioni illustranti episodi della vita di Cristo sono stati deturpati da cattivi restauri del sec. XVIII e sono scomparse le iscrizioni di cui si conserva la copia fatta nel sec. XVII dal canonico di Tournai, Dechange.
Tra le opere attribuite a N. sono le figure di apostoli e profeti della casa dei Re Magi della cattedrale di Colonia e il candelabro pasquale bronzeo del duomo di Milano. Alla sua scuola sono stati attribuiti i reliquiari del S. Matteo di Trèves e della chiesa di Mettlach (Mosella), e il trittico dell'abbazia di Florennes, ora al Museo di Bruxelles.