NICOLA (PRUNTZLEIN) DI DINKELSBÜHL

NICOLA (PRUNTZLEIN) di DINKELSBÜHL. - Teologo, n. a Dinkelsbühl ca. il 1360, m. a Vienna il 17 marzo 1433. Magister theologiae nel 1409, fu tre volte decano della Facoltà teologica e nel 1405-1406 rettore dell'Università viennese, di cui fu considerato un secondo fondatore, poiché con il suo insegnamento filosofico e giuridico (fino al 1431) la rese un'autorità nelle questioni giuridiche e politiche.

Fu canonico del duomo di S. Stefano e ivi venne sepolto davanti all'altare di S. Giovanni Evangelista. Dal 1406 al 1414 fu istruttore del duca Alberto V di Austria e fino alla morte suo confessore. Nel 1405 venne mandato come legato presso l'antipapa Innocenzo VII a Roma. Partecipò (1414-18) al Concilio di Costanza come legato del duca Alberto V e vi tenne un celebre discorso dinanzi all'imperatore Sigismondo per la fine dello scisma. Fu membro della commissione che elesse Martino V (8 nov. 1417) e indirizzò al neoeletto una solenne allocuzione. Presiedette l'interrogatorio di Girolamo di Praga; nel 1422-24 insegnò nel monastero di Melk, ma

poi ritornò a Vienna. Combatté energicamente contro le eresie di Wycliff e di Huss. La sua fama di predicatore durò a lungo e fu salutato dai contemporanei Lux Sueviae.

Delle sue numerose opere (manoscritti a Vienna, Monaco, Melk, Subiaco) poche sono state stampate, tra cui: Postilla evangeliorum dominicalium (Strasburgo 1496); Collecta et praedicta de Passione D. N. Iesu Christi (Spira 1473).

Bibl.: M. Kropf, Bibliotheca Mellicensis, Vienna 1747, pp. 164-187; J. von Aschbach, Geschichte der Wiener Universität, I, ivi 1865, pp. 430-40; Fr. Schäffauer, Nikolaus von Dinkelbühl als Prediger, in Theologische Quartalschrift, 115 (1934), pp. 405-39, 516-47 (con esauriente bibl.).

Hermine Hühn-Steinhausen