Enciclopedia Cattolica vol. VIII, 1952 Liturgia Argomenti vari

NOTTURNO (VIGILIAE NOCTURNAE, NOCTURNA LAUS)

English Cita

NOTTURNO (Vigiliae nocturnae, Nocturna laus). - Era l'ora canonica della notte in uso già nei primi secoli cristiani (Tertulliano, Ad uxorem, II, 4:

« nocturnis convocationibus »), praticata sull'esempio di Nostro Signore nelle veglie domenicali e cimiteriali (cioè passate accanto alle tombe dei martiri nel loro anniversario), nelle veglie feriali e quotidiane specialmente nei conventi degli asceti e delle vergini, e organizzata fin dal sec. IV anche in quasi tutte le Chiese (Antiochia, Cesarea, Gerusalemme, Costantinopoli, Roma, Milano). I monaci recitavano salmi come orazione preliminare, talvolta intercalati da « collette »; le lezioni formavano la parte principale, seguite da responsori. Questi tre elementi ben ordinati si chiamano N. (vigiliae nocturnae, laus nocturna: Regola di s. Benedetto, 9-10).

Il N. si recitava d'un tratto senza interruzione sia da mezzanotte, sia verso lo spuntar del sole. Alle domeniche ed alle feste, per aumentare le preghiere, si aggiungevano un secondo N. (Cesario, Aureliano) ed un terzo (« tripartita distinguunt officia »: Cassiano).

La lode notturna romana domenicale e festiva, fin dalla riforma di Pio X, si compone di tre N., ciascuno con 3 salmi, 3 lezioni e 3 responsori; quella feriale e delle feste semplici ha un N. con 9 salmi (invece di 12 prima della riforma) e 3 lezioni. Il « cursus » monastico-benedettino feriale ritiene l'antico numero di 12 salmi, divisi in 2 N.; alle domeniche ed alle feste si aggiunge un terzo N. di 3 cantici; ciascun N. con 4 lezioni.

Fin dal sec. XII il N. vien detto Mattutino, perché si faceva prima dello spuntar del sole. Un altro uso era di anticipare il N. o il Mattutino alla sera del giorno precedente (C. Belet, Explic. div. off. cap. 20; Ord. Rom. XIV, 82); l'anticipazione si spinse poco a poco fin quasi al mezzodì. Di regola, salvo speciale privilegio, la recitazione del N. non si può anticipare prima delle ore 14.

Bibliografia7 opere
BIBL.: C. Callewaert, De Breviarii Romani liturgia, Bruges 1931, nn. 222, 304-306; id., De mattutino in antiquo Officio Romano, in Sacris eruditi, Steenbrugge 1940, pp. 145-48; M. Righetti, Manuale di storia liturgica, II, Milano 1946, pp. 416-39, 563-69; E. Dekkers, Tertullians en de Geschiedenis der Liturgie, Bruxelles 1947, p. 113; J. A. Jungmann, Die Entstehung der Matutin, in Zeitschr. für hath. Theol., 72 (1950), pp. 66-79; id., Die Psalmodie als Vorstufe in den Horen, ibid., p. 223-223; id., Der Umfang der Lessingen im Offizium, ibid., pp. 226-34.

Pietro Siffrin

Informazioni sulla voce

Di Pietro Siffrin

Fonte firma a stampa

Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), coll. 1964–1965.

Pagine a stampa Apri nel visualizzatore
Pagina 1146
vol. 8, coll. 1963–1964
Pagina 1147
vol. 8, coll. 1965–1966

Altre voci di Pietro Siffrin: NONA · MOZZETTA · MITRA · MESSA · MENSA, BENEDIZIONE DELLA

Cita questa voce

Chicago

Siffrin, Pietro. “Notturno (Vigiliae Nocturnae, nocturna laus).” In Enciclopedia Cattolica, vol. VIII, coll. 1964–1965. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952. https://azioneromana.com/it/article/notturno-vigiliae-nocturnae-nocturna-laus.

MLA

Siffrin, Pietro. “Notturno (Vigiliae Nocturnae, nocturna laus).” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952, coll. 1964–1965. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/notturno-vigiliae-nocturnae-nocturna-laus.

BibTeX

@incollection{ec8_notturno_vigiliae_nocturnae_no,
  author    = {Siffrin, Pietro},
  title     = {Notturno (Vigiliae Nocturnae, nocturna laus)},
  booktitle = {Enciclopedia Cattolica},
  volume    = {VIII},
  pages     = {1964--1965},
  note      = {Cited by column},
  publisher = {Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico},
  address   = {Città del Vaticano},
  year      = {1952},
  url       = {https://azioneromana.com/it/article/notturno-vigiliae-nocturnae-nocturna-laus}
}

Una delle circa 20.000 voci recuperate dai dodici volumi a stampa (1948–54). Hai notato qualcosa? Aiutaci a migliorarla.

Salva per dopo

Inserisci la tua email: ti invieremo un link per accedere. Nessuna password. Ciò che salvi (voci, versetti, capitoli, documenti) ti segue su ogni dispositivo.