NUOVA CALEDONIA, VICARIATO APOSTOLICO DELLA

NUOVA CALEDONIA, VICARIATO APOSTOLICO della. - Comprende l'isola omonima fra l'Australia e le Nuove Ebridi e le isole: La Grande Terre, dei Pini, Loyauté o Mare, Lifou, Ouvèa, le Belep. È affidata ai religiosi della Società di Maria.

Nella N. C. sbarcò nel 1843 mons. G. Douarre, marista, con alcuni missionari, ma l'ostilità degli indigeni, sfociata nell'uccisione del fratello B. Mormoiton (20 luglio 1847), li costrinse a rifugiarsi a Sidney e poi nel 1848 nell'isola Annatom (Nuove Ebridi). Tornati nel 1851, poterono iniziare l'attività missionaria, ostacolati, però, dalle autorità francesi, che invitarono i protestanti a fondarvi le loro missioni. Il vicariato fu eretto il 23 luglio 1847, staccandone il territorio dal vicariato apostolico dell'Oceania centrale. La cattedrale di Noumea, consacrata nel 1894, è uno dei più bei monumenti dell'Oceania.

La superficie delle isole è di ca. 18.000 kmq. con ca. 60.000 ab., di cui 15.190 cattolici indigeni, europei 18.000; asiatici 1300; protestanti ca. 15.900; pagani e musulmani 8800. Distretti 10, quasi parrocchie 30; missionari 47, fratelli 48, suore 189. Chiese 20, cappelle 108. Scuole elementari 50. Vi si pubblicano due bollettini.

BIBL.: GM, pp. 348-49; V. Courant, Blaze Mormoiton, Lione-Parigi 1931; anon., Progrès religieux en Nouvelle-Calédonie, in Annales de Marie, 8 (1937), pp. 547-54; L. De Rouvray, Un homme de cran, Guillaume Douarre, premier évêque missionnaire de la Nouvelle Calédonie, Parigi 1946. Saverio Paventi