Enciclopedia Cattolica vol. IX, 1952 Agiografia Santi

PANCRAZIO, SANTO, MARTIRE

Festa: 12 maggio

English Cita

Noto anche come: tedesco: Pankratius; inglese: St. Pancras; francese: Saint Pancrace; San Pancrazio; latino: Pancratius

PANCRAZIO, santo, martire. - È commemorato nel Martirologio geronimiano il 12 maggio ed il suo sepolcro è indicato al II miglio della Via Aurelia. Alla stessa data lo ricordano i Sacramentari gelasiano e gregoriano.

Sulla personalità ed il martirio di P. le notizie sono state tramandate da una Passio molto leggendaria, composta probabilmente nel sec. VI da qualcuno dei presbiteri addetti al culto del martire nella basilica della via Aurelia, con lo scopo di farlo conoscere maggiormente dai pellegrini. Figlio di genitori pagani, sarebbe nato in una città della Frigia; rimasto orfano, fu affidato alle cure dello zio Dionisio che lo condusse a Roma. Qui, udendo le meravigliose conversioni che operava il papa Cornelio, zio e nipote si sarebbero recati dal Pontefice per essere istruiti nella religione cristiana; trenta giorni dopo avrebbero ricevuto il Battesimo e poco dopo Dionisio sarebbe morto, P. invece sarebbe stato arrestato in seguito ad un decreto di persecuzione contro i cristiani emanato da Diocleziano. A causa della sua giovane età (avrebbe avuto 15 anni) e della sua situazione famigliare, sarebbe stato condotto al tribunale dell'Imperatore, il quale avrebbe cercato tutti i modi per indurlo ad apostatare e risparmiargli la vita. Ma P. sarebbe rimasto sempre fermo nella fede inveendo anzi e deridendo gli dèi, fino ad eccitare l'ira di Diocleziano che lo avrebbe condannato alla decapitazione.

Bibliografia4 opere
BIBL.: Acta SS. Maii, III, Parigi 1886, pp. 17-22; P. Franchi de' Cavalieri, Della leggenda di s. P. romano, in Hagiographica (Studi e text. 10), Roma 1908, pp. 77-105; Martyr. Hieronymianum, p. 249 sg.; Martyr. Romanum, p. 185.

Agostino Amore

SEPOLCRO E CIMITERO

Il martire P., come molti altri martiri romani, venne deposto in un'area all'aperto, nella quale, in occasione del rinnovo del pavimento della attuale basilica, si riconobbero avanzi di celle sepolcrali con il doppio rito della cremazione e inumazione. Simmaco (498-514) fece o ampliò la Basilica eretta sul suo sepolcro (Lib. Pont., I, p. 262); Gregorio Magno (590-604) vi tenne un'omelia (PL 76, 1210) e vi fondò un monastero detto di S. Vittore o dei SS. Vittore e P. (F. Schiaparelli, in Arch. soc. rom. di st. patria, 24 [1901], p. 450 n. 8). Onorio I (625-38) la riedificò (Lib. Pont., I, p. 324) costruendo la confessione semianulare in modo che l'altare stesse sopra il corpo del martire (G. B. De Rossi, Inser. Christ. Urbis Romae, II, Roma 1888, pp. 24, 156). Nella basilica di S. P. si chiude la serie delle stazioni pasquali.

Il cimitero sotterraneo, molto devastato, si sviluppò sotto e intorno all'area all'aperto. In un arcosolio è dipinta in nero un'iscrizione greca con la data dell'anno 454 (G. B. De Rossi, Inser. Christ., I, Roma 1857-61, p. 527). Tra le iscrizioni si ricordano quelle di un gruppo di Galati in greco, come l'altra di un BOTPYC XPICTIANOC. Il cimitero e la Basilica alla quale era a capo un praepositus furono alle dipendenze del titolo di S. Crisogono, come risulta da due iscrizioni degli anni 521 e 522 (G. B. De Rossi, Inser. Christ., I, Roma 1857-61, pp. 440 e 442). Nel cimitero i pellegrini del sec. VII venerarono i sepolcri dei martiri Artemio, Paolino, Sofia con le figlie, Agape, Elpis e Pistis (G. B. De Rossi, Roma sotterr., I, Roma 1864, pp. 140-41, 183.)

Bibliografia3 opere
BIBL.: S. Pesarini, La cripta sepolcrale di s. P. e la sua basilica sulla via Aurelia, in Nuovo bull. arch. crist., 28 (1922), pp. 271-81; J. P. Kirsch, Le memorie dei martiri sulle Vie Aurelia e Cornelia (Studi e testi, 38), Roma 1924, pp. 65-68; A. Ferrus, Questioni di epigrafia antica in Roma, in Riv. di Arch. Crist., 21 (1944-45), pp. 165-221 (non c'è traccia di montanismo in S. P.). Enrico Josi

Informazioni sulla voce

Di Agostino Amore, Enrico Josi

Fonte Agostino Amore: firma a stampa; Enrico Josi: firma a stampa

Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. IX (1952), coll. 674–675.

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Amore, Agostino, and Enrico Josi. “Pancrazio, santo, martire.” In Enciclopedia Cattolica, vol. IX, coll. 674–675. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952. https://azioneromana.com/it/article/pancrazio-santo-martire.

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Amore, Agostino, and Enrico Josi. “Pancrazio, santo, martire.” Enciclopedia Cattolica, vol. IX, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952, coll. 674–675. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/pancrazio-santo-martire.

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