PATRIZI MONTORO, MADDALENA. - Donna d'azione e scrittrice, n. a Firenze l'11 luglio 1866, m. a Roma il 25 marzo 1945.
Vedova del marchese Patrizi a 42 anni, si dedicò a problemi sociali femminili; fondò l'Opera nazionale di patronato e mutuo soccorso per le giovani operaie e promosse l'assistenza culturale delle universitarie. Durante la prima guerra mondiale diresse l'ospedale militare dell'Addolorata. Il 26 dic. 1917 fu nominata presidente dell'Unione donne cattoliche, da poco fondata; due anni dopo fu a capo dell'Unione femminile cattolica italiana, da lei stessa promossa e attuata, e vi restò fino al 1934.
Scrisse numerosi articoli sulle riviste femminili Fiamma viva e Il solco e su La nuova antologia; pubblicò, oltre a novelle, biografie e racconti per fanciulli (Quando si fa sera [Roma 1940], Novelle di un tempo che fu [Milano 1931], Memorie di famiglia [ivi 1911]), alcune vite: Pippo buono (vita di s. Filippo Neri, Roma 1923); S. Pietro (Torino 1926), Una grande educatrice, Madre Maria Eugenia di Gesù (Isola del Liri 1935).