PFLEIDERER, OTTO. - Teologo protestante, n. a Stetten (Württemberg) il 1º sett. 1839, m. a Berlino il 18 ag. 1908.
Parroco, professore di teologia pratica a Jena, poi di teologia sistematica a Berlino, seguì le direttive e i metodi della scuola di Tubinga, identificando la teologia nell'esegesi storico-filologica della Bibbia e nello studio degli influssi ambientali sulla interpretazione dei dati della Rivelazione, e non più nella analisi e giustificazione delle professioni di fede. Nella interpretazione del cristianesimo primitivo ne accentuò la derivazione dall'ellenismo; nella polemica teologica interna si affermò quale esponente della teologia « liberale » tedesca.
Opere principali: Der Paulinismus (1873); Religionsphilosophie auf geschichtl. Grundlage (1878); Grundriss der christl. Glaubens-und Sittenlehre (1886); Das Urchristentum (1887); Das Christubild des urchristl. Glaubens in religionsgeschichtl. Beleuchtung (1903).