POMPEI (BEATA VERGINE MARIA DEL S. ROSARIO IN VALLE DI P.), PRELATURA NULLIUS di. - Valle di P. era un luogo abitato da poco più che un centinaio di agricoltori, LEONZIO (v.) cominciò ad occuparsi della loro vita spirituale. Il 13 nov. 1875 vi fece giungere un'immagine della Madonna del Rosario raffigurata tra s. Domenico e s. Caterina da Siena.
La venerazione di quell'immagine fece sorgere un Santuario, diventato ben presto celebre, intorno al quale sorsero importanti opere di assistenza spirituale e sociale; pellegrinaggi sempre più numerosi fecero sì che la cura del Santuario fosse affidata prima ai Domenicani poi ai Redentoristi, coadiuvati anche dal clero secolare. Il 13 marzo 1894 Leone XIII accettò il dono che gli veniva fatto dal Longo e dalla moglie, dell'edificio del Santuario, degli istituti e possessi che lo completavano e di quanto vi si conteneva; tolse il luogo dalla diocesi di Nola e lo assoggettò direttamente alla S. Sede, preponderando un prelato quale delegato apostolico. Il 20 apr. 1926 per decreto della S. Congr. Concistoriale, il Santuario con tutti gli acquisti che nel frattempo vi si erano aggiunti, fu eretto in prelatura nullius dioecesis sotto il titolo della Vergine del Rosario; e con susseguente cost. apost. dell'8 maggio Beatissimae Virginis (AAS, 18 [1926], p. 403 sgg.), Pio XI attribuì al prelato giurisdizione ordinaria con obbligo di dare ogni anno relazione economica della sua gestione e di ricorrere alla S. Sede ogni qualvolta la gravità dei casi lo richiedesse. Tre ecclesiastici, uno dei quali con

(da Fitché-Martin-Frutas, I, 2ª ed., Torino 1918, fig. 1 - da CIL, IV, fasc. 18)