RAUSCHER, JOSEPH OTHMAR

RAUSCHER, JOSEPH OTHMAR. — Cardinale, n. 6 ott. 1797 a Vienna, m. ivi il 24 nov. 1875. Dopo essersi laureato in giurisprudenza fu ordinato sacerdote nel 1823 e divenne nel 1825 professore di storia della Chiesa e di diritto ecclesiastico a Salisburgo. Fu discepolo di s. Clemente Hofbauer.

Iniziò in quegli anni una storia della Chiesa, di cui uscirono tuttavia solo due volumi, che giungono fino all'età di Costantino. L'attività di scrittore e di studioso del R. fu interrotta da altri incarichi. Nel 1833 fu infatti nominato direttore dell'Accademia orientale di Vienna e divenne anche precettore del futuro imperatore Francesco Giuseppe. Quando, assecondando una disposizione testamentaria dell'imperatore Francesco, nel 1835 il Metternich avviò trattative per la conclusione di un Concordato, il R. fu al suo fianco, ma il tentativo si infrante contro la resistenza della burocrazia giuseppinista. Il 15 apr. 1849 R. fu consacrato vescovo di Seckau. Alcuni giorni dopo, dal 30 apr. al 17 giugno, partecipò, insieme a tutti gli altri vescovi dell'Austria, ad una riunione a Vienna per deliberare sulla nuova condizione giuridica assicurata alla Chiesa cattolica dalla Costituzione del 14 marzo 1849. Grande fu l'influenza esercitata dal R.; egli stesso dichiarò che era necessario trattare direttamente con le autorità governative sulle controversie di competenza dell'escapato e di riservare invece ad un Concordato le altre questioni. R. fu allora chiamato a far parte del comitato, composto di 5 vescovi, per trattare in proposito col governo. Nel dic. 1851 l'Imperatore lo nominò suo plenipotenzario per un Concordato con la

S. Sede. Dopo lunghe trattative, che il R. condusse a Vienna ed a Roma con il card. Santucci, si giunse, il 18 ag. 1855, alla firma del Concordato. Nel frattempo il R. era stato nominato il 27 giugno 1853 arcivescovo di Vienna ed in riconoscimento dei suoi meriti fu creato cardinale da Pio IX nel Concistoro del 17 dic. 1855. Però di lì a pochi anni, e soprattutto dal 1866 in poi, il R. si trovò costretto a difendere il Concordato dagli attacchi sempre più violenti dei liberali, che si erano insediati al governo ed avevano la maggioranza alla Camera dei rappresentanti. Poco alla volta le disposizioni concordatarie perdettero valore, causa leggi speciali emanate dallo Stato in materia matrimoniale e scolastica. Infine, dopo la definizione dell’infallibilità pontificia, alla quale lo stesso R. s’era mostrato contrario, il Concordato, nel luglio 1870, fu dichiarato decaduto dal governo austriaco.

BIBL.: C. Wolfgruber, Joseph Othmar Kardinal R., Frei-burgo 1888; H. Brück, Geschichte der katholischen Kirche in Deutschland im 19. Jahrhundert, voll. II-III-IV, parte 2*, Mainz, 1922