RAVIGNAN, GUSTAVE-XAVIER DELACROIX de. -
Gesuita, oratore, n. a Bayonne il 1° dic. 1795, m.
a Parigi il 26 febbr. 1858.

Compagnia di Gesù, e, ordinato sacerdote nel 1828, in-
segnò teologia nel collegio di Saint-Acheul. Nel 1837
successe al p. Lacordaire sul pulpito di Notre-Dame a
Parigi, che tenne fino al 1846, quando dovette ritirarsi
per l'affievolimento della voce. Nelle conferenze studiò la
lotta religiosa, le verità fondamentali, le relazioni tra ra-
gione e fede, il dogma e il decalogo considerato come
legge di rispetto. Per influire ancor di più sulle anime
aggiunse dal 1842 alle conferenze quaresimali i ritiri
pasquali. La sua predicazione, fatta di eloquenza per-
suasiva, profonda religiosità, e animata dalla voce sonora,
dal gesto ampio e sobrio, che dimostrava la sua intima
fede (è rimasto celebre il suo segno di Croce all'inizio
delle conferenze) gli cattivò ammirazione e stima, ma
soprattutto suscitò molte conversioni, specialmente fra
gli intellettuali e l'aristocrazia. Dal 1846 attese ancora a
conferenze più raccolte, tridui, esercizi, esortazioni spiri-
tuali in collegi e conventi.
Fu anche apologista serrato nella difesa del suo Ordine:
De l'existence et de l'institut des Peuites (Parigi 1844; 11°
ed., Bruxelles 1898; seguita da molte tradd.); Clément XIII
et Clément XIV (2 voll., Parigi 1854), contro le esagera-
zioni del Crétineau-Joly e del Theiner. Le conferenze e
le altre opere ascetiche, tanto ricercate e riedite furono
pubblicate postume: Dernière retraite... aux religieux car-
mélites pendant le mois de Novembre 1857 (ivi 1857);
Entretiens spirituels... recueillis par les Enfants de Marie
(ivi 1859); Suite des entretiens... suivie de quelques passa-
ges de sa correspondance (ivi 1863); Conférences du rev.
p. de R. (4 voll. a cura di C. Aubert, ivi 1860); La vie
chrétienne d'une dame dans le monde (ivi 1860).