REUSCH, FRANZ HEINRICH. - Esegeta cattolico, passato alla setta dei « Vecchi cattolici », n. a Brilon in Vestfalia il 4 dic. 1825, m. a Bonn il 3 marzo 1900. Nel 1849 sacerdote, nel 1854 docente privato, nel 1861 divenne ordinario di esegesi nell'Università di Bonn.
Partecipò alle discussioni circa l'infallibilità pontificia, e dopo la decisione del Concilio Vaticano rifiutò di sottomettersi e fu sospeso (1871) e poi scomunicato (1872). Ebbe parte attiva alla costituzione della setta dei « Vecchi Cattolici » e dal 1872 funse da vicario generale del vescovo sistematico Reinkens, finché nel 1878, scontento dell'abolizione del celibato ecclesiastico, si distaccò anche da essi. La sua produzione scientifica dopo il Concilio Vaticano si distingue dalla precedente anche nell'argomento, perché si occupò interamente di storia ecclesiastica dei secoli dopo la Riforma, allo scopo di mostrare la progressiva « romanizzazione » della Chiesa cattolica. In questi lavori fu spesso suo ispiratore il vecchio maestro Döllinger, di cui R. pubblicò anche vari scritti.
Scrisse come cattolico, prima del Concilio Vaticano: Erklärung des Buches Baruch (Friburgo in Br. 1853); Das Buch Tobia (ivi 1857); Lehrbuch der Einleitung in das Alte Testament (ivi 1859); Bibel und Natur (ivi 1862); come « Vecchio Cattolico », dopo il Concilio: Index der Verbotenen Bücher (2 voll., Bonn 1883-85); Geschichte der Moralstreitigkeiten seit dem 16. Jahrhundert (2 voll., Nordlingen 1889); Bellarmus Selbstbiographie (Bonn 1887); Der Prozeß Galileis und die Jesuiten (ivi 1879); Döllinger Kleinere Schriften (Stoccarda 1890); Briefe an Bunsen von römischen Cardinälen und Prälaten (s. l. 1897); inoltre moltissimi articoli, specialmente nel settimanale dei « Vecchi Cattolici », il Deutscher Merkur.