RICCI-PARACCIANI, FRANCESCO. - Cardinale, n. a Roma l'8 giugno 1830, m. ivi il 9 marzo 1894. Di nobile famiglia, si dedicò al ministero ecclesiastico, specialmente nelle scuole serali e a favore della gioventù.
Fu, inoltre, uno dei più assidui confortatori nell'arciconfraternita di S. Giovanni Decollato, per assistere i condannati a morte. Pio IX, che lo stimava assai, lo chiamò a far parte dell'Anticamera pontificia, in qualità di cameriere segreto partecipante, finché lo nominò maggiordomo (1875). Governatore del Conclave del 1878, Leone XIII,
il 13 dic. 1880, lo creò cardinale riservandolo in pectore e ne pubblicò la nomina il 27 marzo 1882. Successe al card. Carlo Laurenzi quale segretario dei memoriali e divenne (1892) arciprete della Basilica Vaticana. Fu inoltre gran priore in Roma dell'Ordine di Malta e protettore delle Conferenze di S. Vincenzo de' Paoli. Acquistò insigni benemerenze verso le associazioni cattoliche romane ed incoraggiò grandemente Filippo Tolli, già suo discepolo nelle scuole serali, all'istituzione della Società anticatholicista italiana.