RUBRUQUIS (GUGLIELMO da RUBRUK). - Francescano, missionario itinerante del sec. XIII. N. a Rubrouck presso Cassel, Fiandra, ora Francia settentrionale (da non confondersi con Ruisbroek, Brabante), tra il 1215 e il 1220, m. ca. il 1270.
Da giovane entrò nell'Ordine e studiò a Parigi. Nel 1248, forse con la spedizione di Luigi IX, partì per la Terra Santa, rimanendo ad Accon fino al 1252 allorché volle partire missionario verso la terra dei Mongoli.
Molti autori sostenero in passato che il suo viaggio ai Tartari fosse una missione diplomatica per incarico di Luigi IX, per invitarti in suo aiuto contro i Saraceni, ma è stato dimostrato che la finalità del R. fu totalmente missionaria: Luigi IX tuttavia l'appoggio e gli diede una lettera di raccomandazione per il Gran Kan. Partì il 7 maggio da Costantinopoli e giunse alla corte di questo il 27 dic. dell'anno seguente (1253), dopo esser passato per le corti di molti principi subalterni e aver superato molti pericoli. Ottenne di fermarsi alla corte qualche tempo, ma all'inizio del luglio 1254 dovette prendere la via del ritorno, con un itinerario diverso che nell'andata, e giunse l'anno seguente, in estate, in Terra Santa, ove i superiori lo destinarono nuovamente ad Accon, come lettore. Non avendo ottenuto il permesso di recarsi da Luigi IX, a Parigi, per raccontargli a voce i risultati della sua spedizione, indirizzò a lui il suo Itinerarium, che è una delle relazioni più preziose che ci abbia lasciato il medioevo sui Tartari, per le minute descrizioni degli usi e costumi, le importanti notizie geografiche, l'esattezza delle informazioni, a cui contribuì la vasta preparazione culturale che il R. vi dimostra. Ottenuto mediante il Re di Francia il permesso di recarsi a Parigi, lo si trova poco dopo alla corte; poi se ne perde completamente la traccia.