RUSTICO, santo, martire: V. DIONIGI, RUSTICO ed ELEUTERIO, santi martiri.
RUSTICO di NARBONA, santo. «È commemorato nel Martirologio romano il 26 ott. Era figlio di un Bonoso vescovo e, rimasto orfano, fu educato dalla madre che lo inviò anche a Roma per perfezionarsi negli studi.
Sembra che s. Girolamo gli abbia scritto una lettera con consigli sulla vita ascetica alla quale R. si sentiva inclinato. Entrò difatti nel monastero di Marsiglia, donde uscì nel 427, eletto vescovo di Narbona. Nel governo della diocesi, pur in tempi calamitosi per le invasioni dei Goti ed i conseguenti disordini sociali, R. si mostrò un eccellente pastore. Nel 448 consacrò la nuova cattedrale di Narbona e nel 451 partecipò al Sinodo di Arles in cui fu approvato il Tomus Leonis ad Flavianum; nel 455 intervenne per comporre il dissidio tra il vescovo Teodoro e l'abate di Lérins. Fu in corrispondenza epistolare con s. Leone Magno al quale chiese spiegazioni su alcune questioni e nel 458 anche l'esonero dall'ufficio. Rimase però al governo della diocesi fino alla morte avvenuta nel 461ca.
BIBL: Tillemont, XV, pp. 401-409; Acta SS. Octobris, XI, Parigi: 1870, pp. 860-83; L. Duchesne, Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, I, Parigi: 1907, p. 303; L. Sigal, Les premiers temps chrétiens à Narbonne et les origines de sa cathédrale d'après l'archéologie, Narbonna: 1948; Martyr. Romanum, p. 478 sqq. Agostino Amore