RYLAND, PAPIRI DI

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RYLAND, PAPIRI di. - La Biblioteca dedicata alla memoria di John R. fu fondata a Manchester nel 1899 e ottenne in pochi anni un posto fra le più celebri. Una parte importante dei suoi manoscritti è formata da grandi collezioni di papiri domestici, greci, copti, arabi e da pochi papiri latini. Vennero pubblicati man mano in grandi «cataloghi» che ne dànno una accurata descrizione e il testo. Tra i papiri greci e copti si trovano vari papiri biblici, di cui due greci, i papiri Ryl. Gk. 457 e 458, benché piccoli, hanno un valore eccezionale.

Il papiro Ryl. Gk. 457, nel sistema di Gregory designato P. 52, fu pubblicato nel 1935. È un frammento del *Vangelo di S. Giovanni*, trovato in Egitto, contenente resti di 14 righe del cap. 18. La sua importanza gli viene dal fatto che, a giudizio di ottimi paleografi, fu scritto nella prima parte del sec. II d. C.; è quindi il più antico frammento del Nuovo Testamento.

Siccome il papiro era parte di un codice che circolò a quell’epoca in Egitto, probabilmente nel medio Egitto, e il *Vangelo di S. Giovanni* ebbe origine nella distante Asia Minore, questo deve essere stato scritto nel primo secolo. La pubblicazione di questo papiro dette dunque il colpo di grazia all’opinione dei critici radicali che il *Vangelo di S. Giovanni* sarebbe stato composto appena nel sec. II o III d. C. Il frammento è scritto su ambedue le facciate e perciò si può completare il testo che manca fra i due brani conservati e determinare la grandezza originale del foglio.

Il papiro Ryl. Gk. 458, pubblicato nel 1936, contiene resti di 14 versetti di *Deut.* 23-28 nella versione dei Settanta. Essendo stato scritto nel sec. II a. C., appena un secolo dopo l’origine della versione greca, è uno dei più antichi frammenti di questa versione e uno dei più antichi manoscritti del Vecchio Testamento.

È tuttavia già affetto da alcuni errori di trascrizione. La concordanza dei codici posteriori con questo papiro mostra con quanta cura e fedeltà il testo sacro fu trasmesso attraverso i secoli. Interessanti sono pure parecchie varianti piuttosto rare che si trovano in codici della recensione di Luciano e che mostrano così a quale antichità rimontano le radici di questa recensione.

BIBL.: sulla Biblioteca: H. Guppy, *The John R. Library*, *A Record of its History*, Manchester 1924. Edizioni dei papiri: P. L. Griffith, *Catalogue of the Demotic Papyri of the John R. Library*, 1919; W. E. Crum, *Catalogue of the Coptic Manuscripts*, Londra 1909; D. S. Margoliouth, *Catalogue of the Arabic Papyri*, Manchester 1933; A. S. Hunt, *Catalogue of the Greek Papyri*, L. Literary Texts, 1911; J. M. Johnson-V. Martin-A. S. Hunt, *Catalogue of the Greek Papyri*, II. Documents of the Po-* (a)