Enciclopedia Cattolica vol. X, 1953 Sacra Scrittura Testo della S.Scrittura

RYLAND, PAPIRI DI

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Noto anche come: tedesco: Rylands-Papyri; inglese: John Rylands Papyri, Rylands Papyri

RYLAND, PAPIRI di. - La Biblioteca dedicata alla memoria di John R. fu fondata a Manchester nel 1899 e ottenne in pochi anni un posto fra le più celebri. Una parte importante dei suoi manoscritti è formata da grandi collezioni di papiri demotici, greci, copti, arabi e da pochi papiri latini. Vennero pubblicati man mano in grandi «cataloghi» che ne danno una accurata descrizione e il testo. Tra i papiri greci e copti si trovano vari papiri biblici, di cui due greci, i papiri Ryl. Gk. 457 e 458, benché piccoli, hanno un valore eccezionale.

Il papiro Ryl. Gk 457, nel sistema di Gregory designato P 52, fu pubblicato nel 1935. È un frammento del Vangelo di s. Giovanni, trovato in Egitto, contenente resti di 14 righe del cap. 18. La sua importanza gli viene dal fatto che, a giudizio di ottimi paleografi, fu scritto nella prima parte del sec. II d. C.; è quindi il più antico frammento del Nuovo Testamento.

Siccome il papiro era parte di un codice che circolò a quell'epoca in Egitto, probabilmente nel medio Egitto, e il Vangelo di s. Giovanni ebbe origine nella distante Asia Minore, questo deve essere stato scritto nel primo secolo. La pubblicazione di questo papiro dette dunque il colpo di grazia all'opinione dei critici radicali che il Vangelo di s. Giovanni sarebbe stato composto appena nel sec. II o III d. C. Il frammento è scritto su ambedue le facciate e perciò si può completare il testo che manca fra i due brani conservati e determinare la grandezza originale del foglio.

Il papiro Ryl. Gk 458, pubblicato nel 1936, contiene resti di 14 versetti di Deut. 23-28 nella versione dei Settanta. Essendo stato scritto nel sec. II a. C., appena un secolo dopo l'origine della versione greca, è uno dei più antichi frammenti di questa versione e uno dei più antichi manoscritti del Vecchio Testamento.

È tuttavia già affetto da alcuni errori di trascrizione. La concordanza dei codici posteriori con questo papiro mostra con quanta cura e fedeltà il testo sacro fu trasmesso attraverso i secoli. Interessanti sono pure parecchie varianti piuttosto rare che si trovano in codici della recensione di Luciano e che mostrano così a quale antichità rimontano le radici di questa recensione.

Bibliografia8 opere
BIBL.: sulla Biblioteca: H. Guppy, The John R. Library. A Record of its History, Manchester 1924. Edizioni dei papiri: F. L. Griffith, Catalogue of the Demotic Papyri of the John R. Library, ivi 1909; W. E. Crum, Catalogue of the Coptic Manuscripts, Londra 1909; D. S. Margoliouth, Catalogue of the Arabic Papyri, Manchester 1933; A. S. Hunt, Catalogue of the Greek Papyri, I. Literary Texts, ivi 1911; J. M. Johnson-V. Martin-A. S. Hunt, Catalogue of the Greek Papyri. II. Documents of the Pro-lemaic and Roman Periods, ivi 1915; C. H. Roberts, Catalogue of the Greek and Latin Papyri. III. Theological and Literary Texts, ivi 1938 (a pp. 1-8 i due pap. 457 e 458); id., An unpublished Fragment of the Fourth Gospel, Manchester 1935 (= pap. 457); id., Two Biblical Papyri, ivi 1936 (= pap. 458 e 460).
RYLAND, PAPIRI di - Frammenti del papiro R. Gk. 458 (sec. II d. C.): a) Deut. 25, 1-3; b) Hinde, I, 244-50; c) copia di documento del sec. II a. C.
RYLAND, PAPIRI di - Frammenti del papiro R. Gk. 458 (sec. II d. C.): a) Deut. 25, 1-3; b) Hinde, I, 244-50; c) copia di documento del sec. II a. C.(da C. H. Roberts, Two biblical papyri in the John Rylands Library, Manchester 1938, two, contro frontespizio)

Sul pap. Ryl. Gk 457: H. J. Bell, in Journal of Egyptian Archaeology, 21 (1935), pp. 266-67; G. Ghedini, in Argypsus, 15 (1935), p. 425 sg.; P. Benoit, in Revue biblique, 45 (1936), pp. 269-72; A. Merk, in Biblica, 17 (1936), pp. 99-101; L. G. da Fonseca, in Verbum Domini, 16 (1936), pp. 57-59; H. Lietzmann, in Zeitschrift für neutest. Wissenschaft, 34 (1936), p. 283. Sul pap. Ryl. Gk 458: P. Katz, in Theolog. Literaturzeitung, 61 (1936), p. 340; H. G. Opitz-H. H. Schaeder, in Zeitschrift für neutest. Wissenschaft, 35 (1936), pp. 115-17; W. Caspari, in Theolog. Stud. und Kritiken, 107 (1936), pp. 347-51; J. A. Montgomery, in Journal of Bibl. Literature, 55 (1936), p. 310; W. F. Albright, ibid., 56 (1937), p. 174; J. Hempel, in Zeitschrift für alttest. Wissenschaft, 14 (1937), pp. 115-27; A. Allgeier, Deut 25, 1-3 im Manchester-Papyras, in Biblica, 19 (1938), pp. 1-18.

Ernesto Vogt

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. X (1953), coll. 1501–1502.

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Vogt, Ernesto. “Ryland, papiri di.” In Enciclopedia Cattolica, vol. X, coll. 1501–1502. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953. https://azioneromana.com/it/article/ryland-papiri-di.

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Vogt, Ernesto. “Ryland, papiri di.” Enciclopedia Cattolica, vol. X, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953, coll. 1501–1502. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/ryland-papiri-di.

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