Fu vicelegato a Bologna, vescovo di Gravina (1623) e nunzio in Spagna (1624). Cardinale il 19 genn. 1626 fu trasferito al vescovato di Fano (17 marzo) e nominato legato a Ferrara e poi a Bologna ove rimase tre anni. Due volte papabile (1644 e 1655), la Spagna si oppose alla sua elezione ritenendolo francofilo. Fece parte di varie commissioni e resse per 23 anni la Segnatura. Patrocinò, con il card. G. B. Pallotta, l'erezione della chiesa di S. Maria di Cibona o di Monte Urbano tra Tolfa e Allumiere, e dell'annesso convento ove presero stanza gli Eremiti del Monte Senario (Servi di Maria). Edificò una villa e un palazzo ad Ostia, e a Roma comprò con i fratelli il Palazzo di via Giulia, tuttora della famiglia. Furono pubblicate alcune sue lettere e relazioni ed un memoriale ad Alessandro VII che ebbe vasta risonanza.
SACCHIETTI, GIULIO
BIBL.: G. Negri, Istoria degli scritti, fiorentini, Ferrara 1722, p. 312; Pastor, XIII-XIV, V. indici; G. Ceccarelli (Ceccarelli), I S. (Le grandi famiglie romane, s.), Roma 1946, pp. 11-24. Renata Orazì Ausenda