SACERDOTI DI SANTA MARIA DI TIN-CHEBRAY. - Furono fondati nel 1851 da p. Carlo Duguey allora vice-parroco di Tinchebray, diocesi di Séez in Francia.
Il p. Duguey prima aprì in Tinchebray il Collegio di S. Maria, con l'aiuto di alcuni sacerdoti, i quali emisero i voti di religione; dette vita ad una congregazione di fratelli simile a quella dell'istruzione cristiana di Ploermel.
Questa famiglia religiosa ebbe rapido incremento; ma nel 1880 si scisse: i fratelli, che impartivano l'istruzione cristiana in una ventina di parrocchie, si unirono all'Istituto di Ploermel e la congregazione dei sacerdoti prese il nome di S. di S. M. Nel 1898, il Decretum laudis ne fece un istituto di diritto pontificio che fu definitivamente approvato nel 1939. Nel 1902, quando in Francia vi appaiono la lotta contro i religiosi, l'Istituto vide tutti i suoi collegi chiusi ed i padri dispersi. I più giovani tra i sacerdoti partirono per il Canada occidentale dove affluivano allora molti emigrati europei; rintracciarli, educarli, creare parrocchie, costruire chiese: tale fu la loro opera, prima nella diocesi di St-Albert, poi in quella di Prince Albert, dove esercitano tuttora il loro ministero. Nella diocesi di Montréal hanno inoltre la parrocchia di Charlemagne con annessa una casa di formazione.
I religiosi rimasti in patria reggono una scuola elementare nella diocesi di Quimper; a Tinchebray e nei dintorni hanno scuola di agricoltura per i giovani della campagna, mentre altri padri si dedicano all'opera delle missioni parrocchiali. Hanno anche assunto la parrocchia di S. Croce ad Ivry, già fin dai primi tempi della loro fondazione, i S. di S. M. ebbero una devozione speciale verso l'Addolorata; nel 1908 ottennero dalla S. Sede l'erezione di una associazione di preghiere e di apostolato a favore dei moribondi sotto il titolo di «Associazione di Nostra Signora della Buona Morte». L'opera ebbe meraviglioso incremento; in un decennio si sparse in tutto il mondo e oggi annovera parecchi milioni di aggregati.
L'Istituto conta attualmente (1952) 50 religiosi tra sacerdoti e laici.